Sicurezza, Udir: Dirigenti Scolastici possono anche chiudere le scuole

di redazione
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comunicato UDIR – In queste settimane Udir, giovane sindacato nato per tutelare i dirigenti scolastici, con l’intento di fornire un importante strumento di informazione e formazione, è impegnato, in tutta Italia, in una serie di giornate di studio Io Dirigente.

Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali. Tra i temi trattati anche quello della tutela penale dei DS in tema di sicurezza: attraverso un’interpretazione attenta della normativa è possibile anche la chiusura delle scuole rimanendo esenti da responsabilità. L’ingegnere Natale Saccone, impegnato come formatore nei seminari, ha illustrato la procedura sulla chiusura degli istituti scolastici non sicuri.

Il dirigente scolastico ha il compito di garantire la sicurezza all’interno del proprio istituto, tutelando da un lato l’integrità psico-fisica dell’alunno e vigilando dall’altro sui soggetti a cui è demandato il compito di garantire la sicurezza, adottando misure atte a prevenire eventuali rischi all’interno delle istituzioni scolastiche.

La principale responsabilità in capo al dirigente scolastico è pertanto quella di eliminare qualsiasi fonte di rischio, adottando i necessari provvedimenti organizzativi nei limiti fissati dalle norme per la sicurezza nelle scuole. Secondo l’art. 17 del D.Lgs. 81/2008, qualsiasi datore di lavoro ha due obblighi non delegabili: la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’art. 28; la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Incendi. Le responsabilità e gli obblighi del dirigente scolastico, in termini di protezione e prevenzione della sicurezza sui luoghi di lavoro, sono a tutti gli effetti paragonati a quelle di un generico datore di lavoro; infatti il dirigente scolastico gestisce le risorse finanziarie e può adottare provvedimenti di gestione economica per garantire la sicurezza nella propria scuola di competenza. Pertanto deve prevedere misure riguardanti lo stanziamento di risorse per la costituzione del servizio di “sicurezza, protezione e prevenzione” (SSP). Nello specifico, il dirigente scolastico può stanziare risorse finanziare per: avvalersi di tutte le figure professionali esterne o interne alla scuola previste dalla legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro ed effettuare limitati ma urgenti interventi di adeguamento e messa in sicurezza della scuola.

Secondo l’ingegnere Saccone “l’unica condizione per la proposta di chiusura di un plesso è quando sono accertate le condizioni di pregiudizio della struttura scolastica tali da mettere a repentaglio la vita e l’incolumità di discenti e lavoratori. L’unico richiamo normativo nel TUSL oggi e riferito all’art. 44 recita al comma 1: “Il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro o da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa”. Pertanto si desume che solo nel caso del pericolo grave incombente ed inevitabile non si può subire pregiudizio”.

Secondo dunque il parere del dottor Natale Saccone, “il dirigente scolastico può, individuato il rischio che deve essere alto e tale da farsi sì che se si continuasse l’attività didattica ci potrebbero essere delle perdite di vite umane, disporre il provvedimento inibitorio di un intero plesso solo a tempo determinato.

Nel dettaglio deve: valutare il rischio nell’immediatezza e prendere la decisione di una chiusura temporanea; pensare alla possibilità, se può, di dispone i doppi turni in altro plesso; dato che nessuno è nel plesso ed ha così salvato le vite umane, chiedere, all’RSPP ed all’intero SPP, una relazione interna formale che confermi il provvedimento inibitorio; comunicare, ai sensi dell’art. 18 comma 3, all’ente locale proprietario dell’immobile ed al prefetto il provvedimento di inibizione temporanea in attesa che si possano compiere gli interventi atti a rideterminare le condizioni minime di sicurezza nel plesso. Congiuntamente bisogna chiedere un incontro formale in prefettura con gli enti competenti al fine di redigere un verbale prefettizio in cui il DS mette in evidenza le azioni intraprese e demanda l’adozione di una chiusura a mezzo ordinanza prefettizia che può essere a tempo indeterminato; protocollando agli atti d’istituto il verbale prefettizio il DS vigila affinché nessuno entri nel plesso, in attesa degli interventi indefettibili di messa in sicurezza”.

Udir invita tutti i dirigenti scolastici a partecipare ai seminari Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali, durante i quali verranno affrontate queste e altre tematiche. Prossimi incontriRoma (scheda di adesione),  Napoli (scheda di adesione) e Milano (scheda di adesione); per prendervi parte, inviare la scheda di partecipazione all’indirizzo [email protected]

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