Sicurezza stradale: al via l’edizione 2010 del Progetto Icaro

di redazione
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Governo – Il progetto Icaro compie 10 anni. Icaro nasce per diffondere tra adolescenti e giovani la cultura della sicurezza su strada, cercando di modificare mentalità e comportamenti spesso pericolosi; quest’anno coinvolge anche le famiglie con incontri con insegnanti e operatori della Polizia.

Governo – Il progetto Icaro compie 10 anni. Icaro nasce per diffondere tra adolescenti e giovani la cultura della sicurezza su strada, cercando di modificare mentalità e comportamenti spesso pericolosi; quest’anno coinvolge anche le famiglie con incontri con insegnanti e operatori della Polizia.

Un’iniziativa «necessaria», come l’ha definita il ministro dell’Interno Maroni, intervenuto alla presentazione, che ha per obiettivo fare dei ragazzi dei «portatori di legalità», visto che «il numero dei morti sulla strada negli under 30 è superiore a quello causato dalla droga e dalle malattie». È importante, ha proseguito, che «coloro che vanno su strada sappiano che la cosa più importante è il rispetto delle regole. In ballo c’è la nostra vita».

Il progetto – 160 città in 9 anni e oltre 92.000 studenti coinvolti – è stato ‘esportato’ nel 2009 in Europa come iniziativa pilota in tema di campagne per la prevenzione degli incidenti stradali, nell’ambito del progetto ‘ICARUS’ (Inter-Cultural Approaches for Road Users Safety) finanziato dalla Commissione Europea.

L’edizione 2010 della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promossa da Polizia di Stato, ministero dell’Istruzione e Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) è stata presentata l’8 marzo 2010 al Teatro Collegio San Carlo di Milano con lo spettacolo teatrale ‘Icaro Young’, presenti oltre al ministro dell’Interno Roberto Maroni, il capo della Polizia Antonio Manganelli e i rappresentanti del ministero dell’Istruzione, insieme a 400 studenti delle scuole della provincia.

Il fatto che un’esperienza al 100% italiana abbia raggiunto una dimensione europea testimonia, secondo il ministro dell’Interno, l’importanza del progetto. I dati sugli incidenti stradali dicono, infatti, che «i risultati sono positivi: rispetto al 2008, il 2009 si è chiuso con un calo degli incidenti e con un calo significativo dei morti e dei feriti».

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