Sicurezza scuole: più poteri ai dirigenti, a chiederlo i senatori del PD

di redazione
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Un argomento molto delicato e caldo quello della responsabilità che i dirigenti hanno relativamente alla sicurezza legata allo stato degli edifici scolastici. Infatti, se da un lato hanno enormi responsabilità, dall’altro hanno poteri nulli.

I Senatori del PD hanno presentato un ddl, prima firmataria Laura Fasiolo (Pd), che, introducendo “due commi al testo unico sulla sicurezza sul luogo di lavoro”, esclude l’applicazione di alcuni articoli del codice penale sulle decisioni prese del preside in caso di emergenza. Con questa modifica, si legge nella relazione del ddl presentato oggi al Senato, “si attribuiscono ai dirigenti o funzionari preposti ai pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative, ampi poteri per far fronte a situazioni di grave e immediato pericolo, affinché si possano adottare i provvedimenti più idonei senza avere timore di ripercussioni di carattere penale”. In caso di pericolo grave e immediato, dunque, i dirigenti hanno il potere di interdire l’utilizzo parziale o totale dei locali e degli edifici assegnati, nonché di ordinare l’evacuazione” senza rischiare di essere perseguiti penalmente per procurato allarme presso l’autorità (art. 658) o per interruzione di servizio pubblico (art. 331-340).

Rimangono le responsabilità dei presidi, ha assicurato Fasiolo, ma “aumentano i poteri in caso di emergenza”. Con questo ddl, ha osservato Stefania Pezzopane (Pd), “si pone all’attenzione del Parlamento un tema delicatissimo, la depenalizzazione di un reato in materia di sicurezza: bisogna determinare le responsabilità e le possibilità di muoversi, per un dirigente, senza che incorra nel reato penale”. “Al di là del ddl e della responsabilità dei dirigenti – ha concluso l’ex ministro Luigi Berlinguer – occorre una politica di tutela degli edifici scolastici contro i rischi e in particolare il rischio sismico”

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