Sicurezza scuola, Udir: esonero DS da implicazioni penali per mancati interventi edilizi. Emendamento a legge bilancio

di redazione
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comunicato Udir – Una norma per esonerare i dirigenti scolastici dalle implicazioni civili e penali derivanti dai mancati interventi edilizi degli enti locali sulle scuole da loro dirette: a chiederne l’approvazione, già nella Legge di Stabilità 2018, è il sindacato Udir, una cui rappresentanza è oggi intervenuta a Montecitorio, nel corso del Convegno nazionale sulla responsabilità dei DS in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro organizzato da Andis e Disal.

Il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, ha spiegato l’urgenza di modificare l’attuale normativa sulla sicurezza scolastica che fa ricadere in toto le responsabilità sulle spalle dei presidi, pur non avendo questi alcuna possibilità di azione né di intervento economico anche in presenza di edifici insicuri.

“Ci accingiamo a far presentare– ha spiegato Marcello Pacifico – un emendamento alla Legge di Stabilità 2018, proprio in questi giorni in via di approvazione: si tratta di introdurre una norma che permetta ai dirigenti scolastici, trascorsi 15 giorni dalle loro segnalazioni ai Comuni o alle Province senza che vi sia stata alcuna risposta o questa sia giunta di tenore negativo, di essere automaticamente esonerati da qualsiasi responsabilità. Lo Stato italiano non può permettersi di utilizzare i presidi come i capri espiatori dei mancati interventi da parte degli enti proprietari delle scuole”.

“È giunto il momento che ognuno si prenda le sue responsabilità. Ad iniziare dal Governo. Lo abbiamo detto, a chiare lettere, solo un mese fa, durante l’Audizione Udir sempre a Montecitorio, alla presenza delle commissioni riunite Cultura e Lavoro, durante la quale presentammo la nostra proposta emendativa al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 8, attraverso il disegno di legge n. 3830. In attesa che l’emendamento al Testo unico sulla sicurezza venga accolto, coscienti del fatto che i tempi di modifica di questo genere di normative di base non sono mai a stretto giro di posta, riteniamo intanto fondamentale introdurre una prima norma nella Legge di Stabilità 2018, sempre a salvaguardia dell’operato dei dirigenti scolastici. Siamo convinti – ha concluso Pacifico – che il Governo comprenda l’urgenza del caso”.

Si ricorda, a questo proposito, che le denunce Udir sulla mancata sicurezza sulle scuole italiane hanno trovato piene conferme nel 18° rapporto di Legambiente Ecoscuola: il rapporto ha evidenziato le mancate promesse dell’anagrafe scolastica, ricevendo le attenzioni della stampa nazionale. Il dato di partenza è che gli investimenti fatti dagli ultimi due Governi non hanno sanato affatto la situazione della mancata sicurezza delle nostre scuole. Per sintetizzare lo stato di pericolo e la lentezza degli interventi, Legambiente ha affermato che serviranno “ancora cinque generazioni di studenti” per avere “tutte le scuole d’Italia antisismiche e sicure”: necessiteranno, infatti, 113 anni per completare i lavori di messa in sicurezza dei 15.055 edifici scolastici che si trovano in zona sismica 1 e 2, cioè a rischio di terremoti fortissimi o forti.

Questi temi verranno ripresi nei prossimi seminari sulle Tre R della Dirigenza. Rischi, responsabilità, retribuzioni: a Salerno il 10 novembre (invia la scheda di adesione  scarica il modulo rimborso), a Modena, successivamente anche a Catania (invia la scheda di adesionescarica il modulo rimborso) e Pisa. Inoltre, sul sito è possibile aggiornarsi sulle nuove tappe del seminario. I dirigenti interessati a partecipare possono chiedere informazioni all’indirizzo e-mail  [email protected]

25 ottobre 2017

Ufficio Stampa Anief

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