Sicurezza negli istituti scolastici: nomina medico competente. Quali sono i fattori di rischio

Di Lalla
WhatsApp
Telegram

red – In materia di sicurezza negli edifici scolastici l’USR Lombardia fornisce alcuni chiarimenti circa la figura del medico competente e la sua nomina. L’art. 28, comma 2, alla lett. e) del D.Lgs. 81/2008 richiede infatti esplicitamente al datore di lavoro di indicare nel documento di valutazione dei rischi il nominativo del medico competente che ha partecipato alla valutazione stessa.

red – In materia di sicurezza negli edifici scolastici l’USR Lombardia fornisce alcuni chiarimenti circa la figura del medico competente e la sua nomina. L’art. 28, comma 2, alla lett. e) del D.Lgs. 81/2008 richiede infatti esplicitamente al datore di lavoro di indicare nel documento di valutazione dei rischi il nominativo del medico competente che ha partecipato alla valutazione stessa.

La presenza ed il parere del medico competente servono proprio a determinare se la scuola che si considera sia o meno compresa tra gli ambienti di lavoro ove la sorveglianza sanitaria è necessaria.

Dal dettato normativo, invece, discende che è senz’altro opportuno interessare comunque preventivamente un medico competente, in possesso dei requisiti formativi e professionali di cui all’art. 38, affinché visiti i luoghi di lavoro (art. 25, comma 1, lett. l) e collabori con il datore e con l’eventuale RSPP nella effettuazione della valutazione dei rischi presenti nell’istituzione scolastica.

Dopo di ciò, sarà lo stesso medico ad esprimere un parere qualificato circa la necessità o meno, così come espressamente indicato nell’art. 25 comma 1 lettera a), di nomina di un medico competente al quale affidare la sorveglianza sanitaria obbligatoria, che tra l’altro può essere anche affidata ad altro e diverso medico.

i fattori di rischio che più comunemente possono rilevarsi in ambito scolastico, e sui quali si ritiene di richiamare l’attenzione:

  • rischio chimico (collaboratori scolastici, insegnanti impiegati in attività tecnico pratiche, assistenti di laboratorio, studenti)
  •  rischio biologico (personale scolastico)
  • rischio movimentazione carichi ( collaboratori scolastici, personale della scuola dell’infanzia e  insegnanti di sostegno)
  • rischio videoterminali ( personale di segreteria, insegnanti e studenti nelle ore di laboratorio)
  • rischio rumore (insegnanti)
  • rischio stress lavoro-correlato (numerosissimi gli studi che attestano l’esposizione delle cosiddette helping profession a fenomeni di usura psicofisica)
  • rischio per le lavoratrici in stato di gravidanza

La circolare dell’USR Lombardia

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur