Sicurezza informatica, nomina responsabile transizione al digitale è obbligatoria per le scuole?

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Entro il 31 dicembre 2017, le istituzioni scolastiche  devono adeguarsi alle misure minime di sicurezza ICT per le pubbliche amministrazioni.

Il Miur ha fornito apposite indicazioni con la nota n. 3015 del 20 dicembre u.s. Ne abbiamo già parlato in: Misure sicurezza ICT, adozione può essere graduale: livelli applicazione e modulo implementazione. Nota Miur

Nella nota si comunica che  le misure di sicurezza possono essere implementate gradualmente, considerata la complessità del sistema informativo e la realtà dell’Amministrazione cui si riferiscono.

Nella nota, inoltre, si fornisce indirettamente un’indicazione importante riguardo al responsabile della transizione digitale, nella parte in cui leggiamo:

Le misure minime non sono da intendersi come un obbligo fine a se stesso, né tantomeno come uno strumento ispettivo, sono da considerarsi invece come un importante supporto metodologico, oltre che un mezzo attraverso il quale le Amministrazioni, soprattutto quelle più piccole e dunque con meno possibilità di potersi avvalere di professionalità specifiche, possono verificare autonomamente, anche senza ricorrere a specialisti del settore, la propria situazione attuale e avviare un percorso di monitoraggio e miglioramento.

Da quanto sopra riportato, nello specifico la parte evidenziata, si evince che le scuole possono avviare autonomamente un percorso di monitoraggio e miglioramento relativo alla sicurezza ICT.

Non sembra, dunque, essere obbligatorio nominare un esperto (almeno per il momento) per la transizione al digitale.

Come già riferito nel succitato articolo, sono i soggetti esterni ad effettuare l’analisi degli eventuali servizi erogati in rete, tramite la loro infrastruttura tecnologica e contenenti dati della scuola (ad esempio nel caso del registro elettronico di classe e del docente), che, in tal caso, deve solo richiedere al fornitore la compilazione delle informazioni relative alla sicurezza del servizio erogato.

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