Sicurezza edifici scolastici: DS non responsabile, fermo restando obbligo richiesta interventi necessari

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Le responsabilità dei dirigenti scolastici, ormai, sono divenute tante e tali, che talvolta si fa confusione addossando agli stessi delle competenze che non li riguardano.

Tra queste ultime, dobbiamo ricordare certamente quelle relative alla sicurezza degli edifici scolastici, relativamente ai quali è necessario distinguere tra misure di tipo strutturale ed impiantistico  e misure relative alla gestione e organizzazione degli stessi.

La suddetta distinzione è ben esplicitata nel decreto legislativo n. 81/08,  che all’articolo 18/3 così recita:

“Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del presente decreto legislativo, la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative, restano a carico dell’amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione. In tale caso gli obblighi previsti dal presente decreto legislativo, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati, con la richiesta del loro adempimento all’amministrazione competente o al soggetto che ne ha l’obbligo giuridico.”

Il dirigente scolastico, quindi, in caso di interventi necessari alla sicurezza dell’edificio, ha il solo obbligo di fare richiesta, per lo svolgimento dei detti interventi, all’amministrazione competente, ossia all’ente locale.

Al riguardo, possiamo anche riportare la sentenza n. 30143 del 15 luglio 2016 della Corte di Cassazione, in cui leggiamo: “bisogna distinguere le misure di tipo “strutturale ed impiantistico”, di competenza
dell’ente locale proprietario dell’immobile, e titolare del resto dei potere di spesa necessario per adottare le dovute misure, e gli adempimenti di tipo unicamente “gestionale” ed organizzativo spettanti invece all’amministrazione scolastica”.

La Cassazione si era espressa in merito ad un ricorso posto in essere da un dirigente tecnico, condannato in primo grado per non avere adottato adeguate misure volte a prevenire gli incendi all’interno di una scuola primaria, poiché  gli estintori non erano stati sottoposti alla verifica periodica e l’impianto idrico non funzionava.

Il dirigente in questione aveva impugnato la sentenza, vedendosi respinto il ricorso dalla Cassazione per il motivo suddetto.

Sentenza Cassazione

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