Sicurezza, Campobasso non apre le scuole. CODACONS invita comuni ad imitarlo

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red – Di Batolomeo, Sindaco di Campobasso, attende la proroga del decreto per la messa in sicurezza delle scuole, scaduto nel 2011. Giorno 19 settembre c’è un incontro tra Profumo e il Ministro dell’interno. Il sindaco di Campobasso non aprirà le scuole giorno 11 senza che il decreto venga firmato. "In galera – afferma – non ci vado. Voglio il decreto".

red – Di Batolomeo, Sindaco di Campobasso, attende la proroga del decreto per la messa in sicurezza delle scuole, scaduto nel 2011. Giorno 19 settembre c’è un incontro tra Profumo e il Ministro dell’interno. Il sindaco di Campobasso non aprirà le scuole giorno 11 senza che il decreto venga firmato. "In galera – afferma – non ci vado. Voglio il decreto".

"L’attività didattica inizierà solo quando arriveranno i documenti. – ha affermato – Fino a che questi fogli bollati, firmati, protocollati non ci sono, bambini e adolescenti restano a casa. Il decreto servirà ad allungare i tempi per ultimare l’adeguamento dei mezzi di sicurezza dei testi scolastici presenti nel capoluogo: Trentatrè". E fin quando non sarà firmato dai Ministri, il sindaco di Campobasso non intende mettere il rischio la sicurezza degli studenti.

"La sicurezza delle scuole è un problema serissimo che ogni anno si ripresenta in occasione dell’avvio dell’anno scolastico – spiega Rienzi, presidente del CODACONS in un comunicato – il non rispetto delle norme vigenti e la mancata presenza dei certificati in materia di incendi, sisma, agibilità e rendono di fatto fuorilegge di edifici scolastici consentendo ai sindaci di rinviare l’apertura degli istituti, così come ha fatto il sindaco di Campobasso."

Difatti, ricorda il presidente del CODACOS, ad essere responsabili, incasso di incidenti, sono i sindaci. Ed annuncia una pioggia di ricorsi contro le "case pollaio".

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