Sicurezza, Anief: riaprire contrattazione per potenziare figura RLS

di redazione
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Comunicato ANIEF – Il sindacato chiede la riapertura del CCNQ del 10 luglio 1996 con l’adeguamento delle potenzialità ispettive dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e l’individuazione, anche per il pubblico impiego, della figura del Rst, rappresentante sicurezza territoriale, sia a livello di CCNQ che di CCNL, che è stato aperto e richiuso senza che quella parte venisse inserita, così da poter ottenere un potenziamento dell’attività di vigilanza del Rls plesso per plesso.

 Il giovane sindacato, da Roma, in occasione del consiglio nazionale svoltosi qualche giorno fa, ha presentato le linee guida per il rinnovo del contratto per 1,3 milioni di docenti, educatori, Ata della scuola, dell’università e della ricerca e Afam. All’interno della piattaforma contrattuale, misure per chiedere aumenti economici per il personale della scuola, per recuperare la centralità della funzione docente, per difendere le lavoratrici vittime della violenza, per modificare il sistema disciplinare, salvaguardando sempre la dignità dei docenti. Anief propone modifiche e integrazioni agli art. 72 e seguenti del CCNL.

Secondo Anief, è necessario uniformare il presente contratto alle modifiche introdotte dal D.lgs. 81/08 in materia di rappresentanti per la sicurezza; infatti sia il CCNQ del 10 luglio 1996 sia il CCNL 06-09, cronologicamente precedenti al testo unico del 2008, non tengono conto della figura del RLST di cui all’art. 48. Lo stesso CCNL 2016-2018, pur intervenendo 10 anni dopo la pubblicazione del TU, continua a non tenerne conto.

Nello specifico, con la modifica sul Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza viene superato il limite dei mille dipendenti introdotti con l’art 58 del CCNL del 1999. Tra i lavoratori devono essere ricompresi anche quanti assunti con contratti di collaborazione ancora vigenti e di nuova istituzione. Resta vigente, in ogni caso, il limite normativo introdotto dall’art. 1, comma 2, del citato DM 382 del 1998 sul ruolo degli studenti impegnati in attività laboratoriali ai fini del conteggio del numero dei lavoratori. Tale limite potrà essere superato solo per via legislativa.

Viene annoverato tra i diritti del RLS anche quello di consultazione dei DVR di imprese che operano all’interno degli istituti, quali imprese di manutenzione e forniture, appalti per la mensa e altro. Inoltre, tra i documenti consultabili, devono figurare anche i piani di coordinamento della sicurezza tra imprese differenti, operanti in contemporanea. In riferimento all’obbligo di aggiornamento periodico, esso deve essere esteso anche ai lavoratori non dipendenti. Inoltre, dell’art. 50 del D.lgs 81/2008 i punti h, i, l, m, n, o sono prerogative non presenti nelle precedenti formulazioni contrattuali ed espressamente previste nel TU.

L’introduzione dell’art. 73 bis risulta necessario, invece, per l’adeguamento contrattuale al D.lgs. 81/2008. I plessi troppo dislocati nel territorio o isolati dai grossi agglomerati urbani risultano, infatti, spesso carenti di personale e impossibilitati ad offrire adeguati livelli di controllo e vigilanza. Il CCNL 7 maggio 1996 non ha recepito le novità introdotte dal testo unico.

La fruizione dei corsi di orientamento e promozione delle iniziative formative e informative deve essere indirizzato ai lavoratori; tra essi occorre includere pure i lavoratori assunti con contratto non da dipendente.

Si ritiene, infine, che l’Osservatorio Nazionale Paritetico della Sicurezza, non ricompreso negli organismi di vigilanza, controllo e coordinamento previsti nel TU ed esclusivo per la scuola, previsto dal CCNL di comparto 1999-2001 art. 60 ed istituito dal decreto ministeriale n. 75 del 17 marzo 2000, possa continuare a svolgere le sue funzioni, purché non in contrasto con gli organi di cui al precedente art. 73 bis.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, afferma che “è necessario introdurre modifiche e integrazioni agli art. 72 e seguenti del CCNL, poiché siamo particolarmente sensibili alle tematiche che riguardano la sicurezza negli istituti scolastici; per tali motivi, chiediamo la riapertura del CCNQ del 10 luglio 1996 con l’adeguamento delle potenzialità ispettive dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e l’individuazione e del rappresentante sicurezza territoriale, così da poter ottenere un potenziamento dell’attività di vigilanza del Rls plesso per plesso.

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