“Siamo subissati da mail di casi Covid”. I presidi lanciano l’allarme in vista del ritorno in classe

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, rassicura, ma i dirigenti scolastici lanciano l’allarme. In vista del ritorno in classe permangono le perplessità.

A Sky Tg24, il ministro ha affermato: “Tutti gli studenti torneranno in classe. Se si riscontreranno dei focolai, saranno i presidenti delle Regioni e i sindaci a decidere se chiudere o no l’istituto dove è scoppiato il cluster. Saranno condizioni straordinariamente rilevanti ma isolate”.

Al ritorno in classe, in presenza, però, non credono molto i presidi. Perplessa è l’ANP. Prima il presidente del sindacato dei presidi di Roma, Mario Rusconi: “La ripresa delle lezioni si prospetta tutt’altro che semplice perché dirigenti e segreterie delle scuole sono subissati, in queste ore, da mail di casi di studenti, familiari, docenti o personale Ata infetti da Covid. Ciò che stiamo registrando nelle scuole della capitale e del Lazio ci fa pensare che sia così anche per il resto delle scuole italiane”.

Poi il presidente nazionale di ANP, Antonello Giannelli: “Andrebbe introdotto l’obbligo di tampone per il personale scolastico esente, cioè esonerato dalla vaccinazione anti-covid. I contagi crescono esponenzialmente, le scuole vanno messe in sicurezza attraverso l’attuazione di un piano generale di screening, che garantisca un monitoraggio continuo della salute della popolazione scolastica, intesa come studenti e personale, esenti inclusi”.

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