Siamo “Educattori” cioè attori, registi e sceneggiatori… ci nutriamo di relazioni, sguardi ed emozioni. Lettera

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Inviata da Gilda Cecoro – Il digitale ha, in questo periodo di grande emergenza, attuato una vera e propria
rivoluzione copernicana “riavvicinando” e “generando nuovi rapporti”.

Come ha recentemente riportato il Professore Pier Cesare Rivoltella “ … le tecnologie diventano tecnologie di comunità” aperte olisticamente alle famiglie, agli addetti ai lavori, alle varie agenzie educative e non presenti sul territorio.

Il vero cuore della Scuola, a mio modesto parere, però è fatto di esperienze
intellettuali ed emotive profonde. La Scuola è ancora ciò che salvaguarda l’umano, l’incontro, le relazioni, gli scambi, le amicizie, le scoperte intellettuali. Come “Educattori”, cioè attori, registi e sceneggiatori, ci nutriamo di relazioni, gesti, sguardi, confronti, emozioni, che solo una didattica in presenza può dare.

Come insegnante del IV Circolo Didattico “Carolina Senatore” di Scafati (SA), nella persona della prof.ssa Maria Del Gaudio, spero che questo momento passi in fretta e si ritorni alla normalità … si ritorni a respirare quel clima fatto di concretezza, di umano e non di asettica e fredda empatia!

Ho scritto questi versi come augurio di presto ritorno alla normalità … il titolo della poesia è “Educattori”:

La chiusura della scuola,
ci isola, ci annoia.
La didattica a distanza è la testimonianza.
Ci auguriamo passi presto,
per riattivare voce e gesto.
Siamo corpi in azione,
e allo stesso tempo in relazione.
Ci nutriamo di emozioni,
sguardi e situazioni.
Siamo “Educattori”,
cioè attori, registi e sceneggiatori,
di un copione non asettico e preconfezionato,
ma scritto con i bambini mano nella mano.
Lavoriamo con amore,
lasciando traccia in ogni cuore!

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