Siamo docenti di ruolo in attesa di conseguire un’altra abilitazione. “Vola solo chi osa farlo”, lettera

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Inviata da Stefania Conte del gruppo degli ingabbiati docenti di ruolo – Il titolo di questo articolo mi ricorda tanto un professore che anni fa tenne un corso sulla “Valutazione formativa” a tanti di noi docenti già di ruolo.

Ciò che mi colpì fu il suo comunicare oltre contenuti anche tanta passione per l’insegnamento, lo zelo che mostrava era davvero contagioso.

Subito pensai che si quello era davvero un professore speciale, uno di quelli che arriva dritto al cuore e che riaccende la motivazione, è come il carburante che riavvia un motore spento dopo tanto tempo, come il fuoco nel camino che arde per riscaldare una stanza che da tempo era rimasta fredda.

Fra le frasi che pronunciò, mi colpi’ tanto quella che una volta lessi ai miei alunni di una quinta classe: “Vola solo chi osa farlo” tratta dal libro “La gabianella e il gatto” di Sevulpeda”
Ho sempre pensato che bisogna alimentare sempre un sogno, spendersi per la sua realizzazione, senza mai arrendersi e impiegare tutte le energie a disposizione per far si che si raggiungano gli obiettivi prefissati.

Fra i tanti sogni, ne ho alimentato uno per diversi anni insieme a tanti altri miei colleghi che come me fanno parte di un gruppo che abbiamo denominato ” Gli ingabbiati”.

Siamo docenti già di ruolo, che hanno maturato tanta esperienza in campo, ma che desideriamo passare ad altra classe di concorso, perchè pur avendo i titoli non abbiamo avuto la possibilità di potere accedere ad altra abilitazione.

In realtà alcuni anni fa ci eravamo illusi, infatti era stato bandito un concorso straordinario proprio per noi docenti di ruolo, anche senza anno specifico in altro grado scolastico, abbiamo pagato persino una tassa di 15 euro e abbiamo riacceso la speranza.

In realtà, però questo concorso non c’è mai stato e nonostante i nostri numerosi appelli a tantissimi uomini politici, ai sindacati , malgrado i nostri numerosi articoli , nessuno ci ha mai dato una risposta .

Solo qualcuno fra i personaggi politici interpellati, ha continuato ad alimentare una fiammella di speranza che presto in tanti di noi però si è spenta.

Si è parlato addirittura di anno specifico, quando molti di noi non ce l’hanno , di test a crocette e quant’altro che ha scoraggiato anche i più agguerriti.

Io per prima mi sono rassegnata e in verità ho smesso di battagliare perchè mi sono detta che nessuno vuole veramente investire in una scuola di qualità.

Si è parlato di merito e molti di noi hanno per più anni ottenuto un bonus come riconoscimento del proprio lavoro dal Dirigente Scolastico, ma mi chiedo e vi chiedo che merito dà un bonus economico che poi una volta avuto è finito nel dimenticatoio?

Non sarebbe stato più proficuo puntare al merito anche come avanzamento di carriera, come opportunità di crescita professionale?

Quale riconoscimento viene dato a docenti che da anni sono di ruolo e desiderano poter sperimentarsi in altri gradi di scuola perchè oltre ad aver maturato tanti titoli, hanno anche acquisito competenze pedagogiche importanti come quelle legate all’intelligenza emotiva?

Come poter concretamente investire nella scuola facendola crescere qualitativamente?

Sicuramente dando voce a chi la scuola la vive ogni giorno, a chi desidera ancora investire la propria professionalità anche in altro grado scolastico.

Ma perchè ci chiamiamo docenti ingabbiati ?

Perchè non ci viene data la possibilità di volare li dove ancora tanti sogni vogliamo realizzare!

Semplicemente noi chiediamo di ricevere un ascolto attivo; chiediamo dei percorsi abilitanti senza test di ingresso che ci permettano di ottenere il passaggio ad altro grado scolastico.
Io per prima mi ero rassegnata.. ma stamattina ho ricevuto una telefonata inaspettata da una collega come me ingabbiata, che ricordando i miei numerosi scritti per questa battaglia, mi ha chiesto di non rinunciare al sogno ma di continuare a lottare perchè insieme si è più forti.

Ho riflettuto su quanto fosse illuminante la sua richiesta, mi ha fatto pensare che come insegnante di sostegno sono stata sempre vincente tutte le volte che non mi sono mai scoraggiata, che ho lottato per un caso specifico e ho attivato rete, con le famiglie , con i colleghi ,la Dirigente scolastica gli specialisti , le varie agenzie del territorio.

Oggi sono di nuovo qui, ritorno a scrivere, non sono sola, siamo tanti, siamo il gruppo dei docenti ingabbiati che credono in un sogno e che osano gridarlo per poter ancora una volta volare…
lì dove possono ancora una volta spendersi con professionalità e passione.

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