Si torna a scuola in Ucraina: bunker e rifugi antiaerei per gli studenti. Mancheranno però molti insegnanti

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Fra pochi giorni anche in Ucraina si tornerà a scuola. Ma le misure, considerando la guerra ancora in corso, saranno diverse per tutelare la didattica in presenza e soprattutto l’incolumità fisica degli studenti. Ecco perché si costruiscono nuovi bunker in vista dell’avvio dell’anno scolastico.

I dati mostrano infatti una realtà complessiva drammatica, si legge su Il Mattino. Almeno 360 bambini sono morti dall’inizio del conflitto, più di mille sono stati feriti. Un sondaggio realizzato a giugno dal governo ucraino ha stimato che 5,7 milioni di bambini e ragazzi tra i 3 e i 18 anni sono stati colpiti in vario modo dal conflitto, 2,8 milioni dei quali sono sfollati in diverse aree del Paese. Sono 6,3 milioni invece le persone che hanno lasciato l’Ucraina. E molti di loro sono donne e bambini.

Della corsa alla costruzione di nuovi bunker e rifugi antiaerei per le scuole ucraine ha parlato in questi giorni anche la Cnn.

Le scuole, infatti, si preparano ad iniziare il nuovo anno, ma i genitori sono preoccupati per i loro figli che potrebbero ritrovarsi in aula in caso di un attacco o di un bombardamento.

“Le nostre scuole non sono progettate come strutture difensive”, ha detto sulla Cnn Serhii Horbachov, un esperto del sistema di istruzione ucraino.

Ecco perché a Irpin e in altre città del Paese si stanno costruendo rifugi antiaerei, anche con l’aiuto dell’Unicef.

Già durante la pandemia in Ucraina si è fatto grande ricorso alla didattica a distanza. Ma ora la mancanza di dispositivi tecnologici e le difficoltà di accesso a Internet cominciano a rendere molto difficile la possibilità di collegarsi da remoto. Si stima che per garantire un ordinato svolgimento delle lezioni servirebbero quasi 500mila tablet. Per questo sarà necessario tornare nelle aule. Ma i combattimenti, ricorda ancora la Cnn, hanno danneggiato 2.300 delle 17.000 scuole ucraine. E quasi il 60% degli istituti scolastici e delle università non potranno accogliere le lezioni in presenza a settembre, ha affermato il ministro dell’Istruzione Serhiy Shkarlet. “L’anno accademico sarà molto difficile”, ha detto Horbachov: “Inizierà in condizioni imprevedibili, perché non c’è un posto sicuro in Ucraina. I missili russi potrebbero colpire ovunque”.

In più, a causa della guerra, ha ricordato la Cnn, sarà difficile anche contare su un numero adeguato di insegnanti. Infatti, 22.000 dei 434.000 docenti ucraini hanno lasciato il paese, mentre molti altri sono sfollati in zone dell’Ucraina diverse da quelle dove si trova l’istituto scolastico in cui dovrebbero lavorare.

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