Si può chiamare dignità un decreto che licenzia docenti disabili? Lettera

di redazione
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Gentilissimi buon giorno, Sono Mario vivo a Milano da anni con la mia famiglia, insegno da 11 anni e nel 2017 sono stato assunto come maestro di scuola primaria a tempo indeterminato ma con riserva, ho superato l’anno di prova con una commissione ministeriale che ha valutato il mio lavoro e la mia professionalità in maniera positiva.

Sono stato assunto come disabile, infatti nel 2017 ero iscritto nelle liste di collocamento mirato.

Il decreto Dignità prevede il licenziamento di 6000 docente assunti con riserva tra cui diversi disabili che si trovano nelle mie stesse condizioni. Il decreto prevede inoltre un concorso riservato ai diplomati magistrale il rischio è che licenzi 6000 mila persone ma poi li assumi l’anno dopo a tempo indeterminato allora mi chiedo che senso ha tutto ciò. Un decreto che si chiama DIGNITA’ che licenzia dei disabili inseriti nelle graduatorie speciali? ma viviamo in un paese normale?

Ma la beffa deve ancora arrivare, per iscriversi alle liste del collocamento mirato, oltre ad avere una disabilità riconosciuta minima del 46% ed essere disoccupati, è necessario avere un reddito basso non superiore alle 8000 euro lordi annui, quindi chi ha lavorato, come nel mio caso e non solo, oltre ad esse licenziato, almeno per un anno non può iscriversi alla liste di collocamento perché ha un reddito che supera gli 8000 euro e se nel frattempo vinci il concorso non puoi fare valere i tuoi diritti di disabile perché non appartenente alle liste di collocamento per i motivi sopra citati. Penso che tutto ciò sia incredibile e mi auguro che qualcuno se ne faccia carico trovando una soluzione che dia dignità a chi vive una situazione di disabilità.

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