“Sì DaD”: il 3 aprile manifestazione a Napoli di chi contesta la riapertura delle scuole

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“Sì dad”. Con due parole secche torna la carica dei sostenitori dell’estensione della didattica a distanza fino a emergenza covid, avanzata in tutela del diritto alla salute e alla vita. Sabato 3 aprile il gruppo ‘Tuteliamo i nostri figli’, della rete guidata dal Comitato Nazionale ‘Dad per tutti’ annuncia una manifestazione alle 11 davanti la Regione Campania in via Santa Lucia a Napoli.

Mentre la pagina Facebook del Comitato italiano pro-dad, che ribadisce il suo “sì alla scuola in presenza ma non del Virus! Rientro per tutti solo con scuole covid zero! Altrimenti libertà di scelta!!”, prolifera di commenti di “sconforto per un Governo che doveva essere dei migliori” e di sfiducia verso il Premier perché “porta la palma dei demagoghi“.

Il decreto covid varato ieri dal Consiglio dei Ministri ha previsto che le scuole per i più piccoli, fino alla prima media, restino sempre aperte anche in zona rossa: “Non riusciamo proprio ad imparare dagli errori degli altri? – domanda un utente – In Francia la pandemia è stata definita fuori controllo, non avevano mai chiuso le scuole e solo ieri Macron ha deciso un nuovo lockdown. Ma qualche dubbio non sorge? Hanno vinto l’Inghilterra e Johnson che ha vaccinato e chiuso tutto, senza se e senza ma”.

Un mese fa la scuola era pericolosa in zona rossa – ricorda un genitore – adesso in zona rossa aprono le scuole e va tutto bene. Io non vedo la coerenza. A sto punto non dovevano neanche chiuderle hanno fatto perdere ai bambini un mese di scuola. Ci stanno manipolando come vogliono!“.

Aprire le scuole – interpreta un altro utente – significa far passare il messaggio che ‘la scuola è sicura’ e se è sicura non sarà fatto alcun intervento per migliorarla, in primis le classi pollaio. Dire che un ambiente di 3x3m con dentro 22/25 persone ( per non parlare del momento mensa) per 8 ore sia sicuro, è far leva sulla stupidità delle persone. Mi spiace e lo dico davvero per tutte quelle attività che dovranno continuare a stare chiuse ancora per molto per scelte ridicole“.

Criticate anche le disposizioni di didattica in presenza per i disabili: “Una mia amica mi racconta che la settimana scorsa si è ritrovata a dover far tampone al figlio di quasi 5 anni perché il mercoledì era presente a scuola per via delle “classi speciali” ed una delle 2 maestre era positiva…mettendo a rischio anche il bambino/ bambina fragile!!! Io mia figlia c’è l’ho a casa da novembre e non l’ho mandata in classe speciale. In più ho a casa anche il piccolo di 5 anni. Mi piange il cuore ma preferiamo stare tranquilli!“. “Non vedo luce – conclude una mamma – mi sento completamente sconfortata, delusa e amareggiata“.

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