Si è aperta una scuola nel villaggio poverissimo di Chund, in India, per combattere povertà e lavoro minorile

di Giulia Boffa
ipsef

GB – A Chund un villaggio globale a soli 30 Km da Ranchi, la capitale del Jharkhanda, nell’India del Nord,  è stata aperta una nuova scuola per opera di 4 suore, che collaborano con un’organizzazione denominata Please Sound in collaborazione con la Nava Jeevan.

L’80% delle famiglie di Chund vive oggi ben al di sotto della soglia di povertà e i bambini non solo sono una fonte di guadagno per la famiglia, ma devono anche provvedere alla propria sopravvivenza anche attraverso il lavoro forzato.

GB – A Chund un villaggio globale a soli 30 Km da Ranchi, la capitale del Jharkhanda, nell’India del Nord,  è stata aperta una nuova scuola per opera di 4 suore, che collaborano con un’organizzazione denominata Please Sound in collaborazione con la Nava Jeevan.

L’80% delle famiglie di Chund vive oggi ben al di sotto della soglia di povertà e i bambini non solo sono una fonte di guadagno per la famiglia, ma devono anche provvedere alla propria sopravvivenza anche attraverso il lavoro forzato.

Le Suore, presenti sul territorio dal 2003,  sono intervenute a sostegno delle emergenze sanitarie, avviando qualche forma di educazione all’igiene e all’autoprotezione rispetto ad HIV e ad altre malattie, hanno conquistato la stima dei capi tribù e della gente ed hanno potuto formare i primi collaboratori senza distinzione di appartenenza religiosa. Hanno convinto la popolazione della necessità di un nuovo cammino nella formazione dei figli e nell’ avvio all’istruzione.

Da qui la nascita della scuola, aperta nel gennaio 2013 con l’iscrizione di 100 bambini, ed ora a giugno con l’apertura del secondo anno scolastico i bambini sono già 200. La scuola da due stanze è diventata un edificio in costruzione di 5 stanze, grazie agli aiuti che provengono da tutto il mondo e dalle adozioni a distanza; ora per esempio si stanno spendendo i soldi degli aiuti per comprare banchi, cattedre e sedie.

Tutti i bambini e ragazzi, oltre ad apprendere la scrittura e la lettura in lingua locale, indi ed inglese, ricevono cibo e formazione relativa a salute, igiene, educazione sessuale, valori morali e civili, conoscenze generali, sport, yoga, computer e svolgono attività extra curricolari, per competere con l’attuale trasformazione mondiale e divenire cittadini consapevoli nel proprio Paese.

Tra gli obiettivi della scuola c’è quello di raggiungere e fornire presto uno speciale contributo di emancipazione alle donne dei villaggi.
Le attività intraprese sono svolte a favore di bambini e di bambine dai 5 ai 14 anni; nel tempo potrebbero essere vantaggiose per più di 1500 ragazzi di ben 30 villaggi ancor più addentrati nella foresta.

 

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