Sì alla schiscetta a scuola: i genitori vincono il ricorso

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Portarsi il pasto da casa, senza usufruire del servizio mensa, con la possibilità di consumarlo nei locali scolastici. Un gruppo di genitori riunito nell’associazione “Tempo Mensa 2.0” ha vinto il ricorso contro la decisione della dirigenza scolastica di vietare l’auto-refezione.

“Non è solo una questione economica — fanno sapere i genitori — anche se il costo può avere un peso nei bilanci di certe famiglie. Sono in molti a non essere soddisfatti della qualità della mensa”.

Così come segnala il Corriere della Sera, il Tar ha sospeso l’efficacia della circolare scolastica, ritenendo di “dover dare prevalenza all’interesse dei ricorrenti”, considerando che “l’istituto scolastico, avendo approvato uno specifico regolamento, ha mostrato di avere capacità organizzative per consentire l’auto-refezione”.

Una possibilità, dunque, ora consentita a tutte le famiglie che hanno fatto domanda lo scorso maggio, entro i termini previsti dalla scuola.

In epoca di restrizioni da Covid, la scuola ha concesso il pasto fai da te, perché, a seguito del distanziamento, molte classi pranzavano nelle loro aule. Il decreto del Tar, però, ha riportato di fatto la schiscetta in sala mensa.

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