SI al pettine

di Lalla
ipsef

red – Oggi le testimonianze di due docenti che con la riapertura delle graduatorie sperano di fare il percorso inverso: la prima dal Nord al sud per motivi affettivi, la seconda dal Sud al Nord a causa degli intollerabili tagli alle cattedre e di una politica che non mira all’esaurimento delle graduatorie tramite un reclutamento programmato.

red – Oggi le testimonianze di due docenti che con la riapertura delle graduatorie sperano di fare il percorso inverso: la prima dal Nord al sud per motivi affettivi, la seconda dal Sud al Nord a causa degli intollerabili tagli alle cattedre e di una politica che non mira all’esaurimento delle graduatorie tramite un reclutamento programmato.

Elisa – Salve, sono una docente precaria. Da undici anni lavoro con cattedra annuale in una città del nord. Spesso ho lavorato su cattedre di tipo A, pagate fino al 31 agosto e da due anni, a causa dei tagli ho solo uno spezzone di otto ore.

Sono prima in graduatoria da sempre ma non sono mai stata immessa in ruolo perchè ogni volta i posti vacanti venivano occupati da docenti di ruolo che si trasferivano qui per motivi familiari. Perchè non ho il diritto di cambiare provincia anche io? perchè non posso tornare verso casa?

Sto lavorando per un ente privato o per una struttura pubblica?. Visto il taglio netto alla mia classe di concorso, so che non passerò di ruolo. Vi ricordo che qui sono la prima in graduatoria. Si, voglio andarmene per motivi sentimentali, invecchiare dove voglio. Penso di averne il diritto. Non ci sono solo i docenti del sud che vogliono spostarsi ma persone come me che intendono fare un salto nel buio in un’altra provincia per vivere con qualcuno o cambiare vita o altro. Sono la prima in tutte e tre le code e sapete chi insegna in queste graduatorie? giovanissimi con 1 o max 2 di servizio. Non è giusto. Anche i precari hanno diritto alla mobilità.

Giusy Schinella Sono una docente pluriabilitata con la bellezza di 6 abilitazioni compreso il titolo di sostegno e lavoro nella provincia di Vibo Valentia. Le ore di anno in anno verranno sempre meno a causa dei tagli
previsti dal Ministero. Molti colleghi e precari i quali sono per il congelamento delle graduatorie (non giustificato) non hanno ancora capito oppure non vogliono capire il motivo perchè le graduatorie ad esaurimento non
hanno più motivo di esistere. Devo ricordare e ribadire solo a chi è per il "NO PETTINE" che le graduatorie ad esaurimento erano nate proprio con il principio del reclutamento ad esaurimento nelle singole province, principio venuto meno proprio a causa dei tagli, quindi miei egregi e illustrissimi colleghi "NO PETTINE" smettetela di inoltrare ancora il discorso del non aggiornameto graduatorie, perchè è un discorso ormai non valido privo del principio che aveva fatto nascere le graduatorie ad esaurimento. Le graduatorie ad esaurimento vanno aggiornate e al più presto in quanto prive del proprio fondamento di esistere (mancato reclutamento).

Siamo in Italia, territorio democratico, dove ognuno ha il diritto di lavorare e di spostarsi in ogni provincia di tutta Italia.Qui nel Meridione purtroppo a casua dei tagli i posti si stanno perdendo, mi dispiace per il "NO Pettine" ma io mi devo spostare perchè devo lavorare e mantenere una famiglia e come me tanti altri. Mi appello quindi alla coscienza di tutti quelli che come me si trovano nella stessa mia situazione. Il non aggiornamento delle graduatorie significherebbe un atto incostituzionale già non approvato dal Presidente della Repubblica e una forma di razzismo nei confronti di tutti i docenti del territorio nazionale.

Chi volesse esprimere i propri giudizi scrivere a ([email protected]) per lottare insieme contro questa ennesima ingiustizia. Sono contenta di notare che non sono la sola a lottare contro il "NO PETTINE", atto incostituzionale contro tutti i docenti.

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