Sì al bonus per frenare gli spostamenti dei docenti tra province limitrofe

Di Lalla
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Antonino Sabella – Sono un docente precario siciliano, sono docente di lettere e sostegno nella scuola secondaria di primo grado. Le scrivo questa mai per esprimere un parere sulla proposta del senatore leghista  Pittoni. Il senatore in questione vuole attribuire un bonus di permanenza ai docenti che non cambiano la provincia della graduatoria ad esaurimento, in cui sono inseriti attualmente. La proposta, a mio avviso, non poi così strampalata, in quanto volta a garantire la stabilità del rapporto docenti/alunni; stabilità sancita dalla Costituzione (come detto dallo stesso senatore) ed elemento fondamentale per il successo formativo degli alunni ed in generale del processo di insegnamento/apprendimento.

Antonino Sabella – Sono un docente precario siciliano, sono docente di lettere e sostegno nella scuola secondaria di primo grado. Le scrivo questa mai per esprimere un parere sulla proposta del senatore leghista  Pittoni. Il senatore in questione vuole attribuire un bonus di permanenza ai docenti che non cambiano la provincia della graduatoria ad esaurimento, in cui sono inseriti attualmente. La proposta, a mio avviso, non poi così strampalata, in quanto volta a garantire la stabilità del rapporto docenti/alunni; stabilità sancita dalla Costituzione (come detto dallo stesso senatore) ed elemento fondamentale per il successo formativo degli alunni ed in generale del processo di insegnamento/apprendimento.

Considerato il condivisibile e condiviso obiettivo della proposta, mi sembra che il bonus debba essere concesso ai docenti che, nell’anno scolastico 2010- 11, hanno avuto un incarico annuale o sino al termine delle attività didattiche, conferito dall’U.S.P. o dal Dirigente Scolastico tramite lo scorrimento della graduatoria ad esaurimento. Così presentata, la proposta non susciterà le polemiche dei docenti, anzi otterrà consensi in quanto molti docenti, che volevano trasferirsi al Nord, non vogliono più farlo perché dal 2011/12 (così è stabilito dal Decreto per lo Sviluppo) coloro che entrano di ruolo devono aspettare 5 anni prima di chiedere il trasferimento, l’assegnazione o l’utilizzazione provvisoria.

Perciò il bonus garantirebbe anche i docenti siciliani e del Sud in genere, ciascuno nella provincia d’appartenenza: potrebbe succedere, infatti, che diversi o pochi docenti si spostino da una provincia siciliana ad un’altra per migliorare la propria posizione, scavalcando così coloro che, da almeno tre anni, si trovano e lavorano in quella provincia, spesso nelle stesse scuole e classi. Cosa quest’ultima che non si potrebbe verificare, ricevendo il citato bonus di permanenza.

Un altro provvedimento, che garantirebbe la continuità, riguarda le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni. Al riguardo, mi sembra necessario, sia per garantire stabilità nel rapporto insegnanti/alunni sia per salvaguardare quei docenti che hanno scelto di restare al Sud, introdurre una percentuale di posti da destinare ai suddetti provvedimenti (assegnazioni e utilizzazioni). Capisco che quest’ultima proposta incontrerebbe l’opposizione degli stessi sindacati, che sostengono prevalentemente i docenti di ruolo, ma sarebbe un ottimo provvedimento a favore dei precari, ormai ridotti allo stremo dai tagli subiti dalla scuola in questi anni.

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