Sì ai PAS sul sostegno. Lettera

Lettera

Inviato da Gianpasquale Cusano – Gentile Redazione, scrivo perchè non comprendo ( o forse comprendo bene ) l’ accanimento da parte di taluni contro la possibilità di istitutire percorsi abilitanti speciali (PAS) sul sostegno.

Ho capito, infatti, che a scrivere e a promuovere petizioni contro il pas sostegno sono soprattutto le persone che hanno superato parte della preselezione per frequentare il corso specializzante. Non devo difendere io una soluzione assolutamante ragionevole e giusta, devo però almeno dare un po’ di voce a chi sta nella mia situazione. Sembra quasi che noi docenti con piu di tre anni di servizio, anche su sostegno, siamo qui per usurpare il loro futuro “posto”.

Non si è riflettuto forse sul fatto che c’è un rovesciamento di posizioni. Sono i futuri specializzanti, infatti, che andrebbero ad occupare, giustamente, supplenze sul sostegno che abbiamo però fino ad ora coperto noi, spesso con grandi sacrifici di tipo economico e familiare ( come lasciare famiglie con bimbi piccoli per andare a mille chilometri di distanza ).

Dove sarebbe, quindi, l’inequità se una persona con i titoli ( spesso tanti ) e con MINIMO tre anni di servizio viene avviata verso un percorso formativo, per giunta con esame finale in uscita, per coprire posti di sostegno che già occupa annualmente? Nel caso specifico, poi, tra queste ci sono persone pluri-titolate che hanno semplicemente sbagliato l’università dove fare i test TFA sostegno, poichè si sa che in alcune bastava un punteggio veramente minimo per entrare, in altre non bastava un 26/30. Dove sta l’equità in questo?!

Per chi ha voglia sono tantissimi ed importanti gli episodi di inequità che ho incontrato negli anni di esperienza scolastica. Smettiamo però di fare la guerra ai pochi provvedimenti giusti e ragionevoli.

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