Classi con meno di 15 alunni, ecco quando. 50mila docenti ed ATA in più, ma licenziati se ci sarà lockdown. Testo emendamento

Approvato in V commissione bilancio alla Camera il testo del dl Rilancio. Adesso il testo passerà all’esame dell’Aula, dove già lunedì dovrebbe arrivare la fiducia. All’interno anche interventi che riguardano la scuola.

Classi con 15 alunni

Un emendamento approvato in V Commissione bilancio prevede che, in deroga al limite minimo di alunni, le classi delle elementari potranno avere anche meno di 15 bambini. La deroga al limite potrà avvenire anche negli altri ordini e gradi di istruzione.

Le modifiche sono strettamente collegate alle indicazioni delle linee guida sulle modalità di rientro a settembre.

Aumento organici

Lo stesso testo approvato consente, sempre nel contesto dell’emergenza sanitaria, un aumento di incarichi temporanei sia per i docenti sia per il personale Ata, Si tratta di contratti a tempo che, cesserebbero, in caso di stop alle lezioni in presenza a seguito dell’acuirsi della diffusione del Covid.

L’emendamento non indica un numero minimo o massimo, né tetti di spesa per le assunzioni. Il Ministro, però, ha indicato in 50 mila le potenzialità di assunzione temporanea. “Avremo bisogno di più docenti e personale non docenti. Possiamo assumere fino a 50 mila tra docenti e ATA a tempo determinato.” Ha detto

Scrutini entro fine lezioni

Nell’emendamento, inoltre, si prevede che le scuole concludano le operazioni di scrutinio entro il termine delle lezioni. Indicazione esclusiva per l’anno scolastico 2020/21

Il testo dell’emendamento

1. Al fine di consentire l’avvio e lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021 nel rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, con ordinanza del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono adottate, anche in deroga alle disposizioni vigenti, misure volte ad autorizzare i dirigenti degli uffici scolastici regionali, nei limiti delle risorse di cui al comma 2, a:

a) derogare, nei soli casi necessari al rispetto delle misure di cui all’alinea ove non sia possibile procedere diversamente, al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto, per ciascun ordine e grado di istruzione, dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81;

b) attivare ulteriori posti di incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea. In caso di sospensione dell’attività in presenza, i relativi contratti di lavoro si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo;

c) prevedere, per l’anno scolastico 2020/2021, la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni.

3. Il Ministero dell’istruzione, entro il 31 maggio 2021, provvede al monitoraggio delle spese di cui al comma 2 per il personale docente e ATA, comunicando le relative risultanze al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro il mese successivo. Le eventuali economie sono versate all’entrata del bilancio dello Stato e sono destinate al miglioramento dei saldi di finanza pubblica.

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Il provvedimento è atteso per lunedì in Aula a Montecitorio, per l’inizio della discussione generale. Il governo dovrebbe porre la fiducia.

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