Sgominata gang dedita allo spaccio di fronte una scuola a Palermo. La preside Di Bartolo: “I miei insegnanti sono scoraggiati, hanno messo in dubbio l’efficacia del loro lavoro”

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Diciotto indagati e tre piazze di spaccio azzerate. Questo il bilancio di un’operazione condotta a Palermo dal Comando Provinciale dei Carabinieri, in risposta a un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica locale, contro 18 individui (15 in carcere, 3 con obblighi di dimora).

Dalle indagini, svoltesi tra giugno e settembre 2021 dai carabinieri delle stazioni di Acqua dei Corsari e di Brancaccio, è emersa una rete di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Tre piazze di spaccio, tutte attive nel quartiere Sperone di Palermo e vicine a istituti scolastici, sono state scoperte. Qui, gli indagati, protetti da vedette, avrebbero venduto droghe come hashish, cocaina, crack e marijuana, spesso avvalendosi di pusher minorenni.

Il modus operandi degli spacciatori è stato ricostruito: con compiti ben definiti, si occupavano dell’approvvigionamento, occultamento delle sostanze, cessioni al dettaglio e raccolta dei proventi dello spaccio. Operativi h24, gli spacciatori, anche minorenni, si avvicendavano su turni.

In un’intervista al Giornale di Sicilia, Antonella Di Bartolo, preside dell’istituto comprensivo allo Sperone, ha descritto la reazione della comunità scolastica. Molti insegnanti, scoraggiati, hanno messo in dubbio l’efficacia del loro lavoro. Tuttavia, il dialogo continuo con i genitori ha rivelato una forte volontà di offrire prospettive migliori ai loro figli.

Descritto come un quartiere senza possibilità di sviluppo legale, il Sperone vive una situazione critica. La preside Di Bartolo sottolinea l’importanza dell’istruzione per evitare che i giovani cadano fuori dal tessuto sociale e richiede una maggiore presenza delle forze dell’ordine, oltre a servizi e investimenti per il quartiere.

La preside chiede oggi un maggiore presidio del territorio e investimenti significativi sul quartiere, ribadendo l’importanza cruciale della scuola nel fornire prospettive diverse ed educare alla cittadinanza attiva.

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