Sgarbi boccia il Liceo del Made in Italy: “Liceo classico e scientifico sufficienti. Se ne poteva fare a meno”

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“Se ne poteva anche fare a meno”. Lo ha detto il sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi in un’intervista alla Stampa, in riferimento alla prossima istituzione del Liceo del Made in Italy, voluto fortemente dal Governo, in particolare da Fratelli d’Italia.

“Penso che i licei classici e scientifici siano più che sufficienti. Il design è materia universitaria come le tecniche artigianali sono materie da istituto professionale”, aggiunge il critico d’arte.

Sgarbi ha poi evidenziato: “Non lo chiamerei liceo, ma istituto tecnico. Prima di impiegarti nei settori del Made in Italy devi imparare l’anima del mondo, i concetti, la bellezza dell’arte. Poi uno che fa questo liceo che vantaggio ne ha? Se si deve andare a lavorare nei distretti industriali servono semmai l’apprendistato o una scuola tecnica. Non un liceo“.

Tuttavia, il sottosegretario allontana il concetto di narrazione sovranista: “furono Alemanno e i ministri di destra a restituire a Carlo Petrini  il primato della sovranità alimentare, che lui introdusse in chiave progressista al tema del Made in Italy”.

Piano di studi (bozza)

Le materie del primo biennio: ​lingua e letteratura italiana; lingua e cultura straniera; storia dell’arte; matematica; informatica; scienze naturali; fisica; scienze motorie e sportive; storia e geografia; diritto ed economia politica; religione cattolica o attività alternative.

Per gli ultimi tre anni, invece: lingua e letteratura italiana, lingua e cultura straniera, storia dell’arte, matematica, informatica, scienze motorie e sportive, storia, filosofia, religione cattolica o attività alternative. Poi le novità: economia e gestione delle imprese del Made in Italy; modelli di business nelle industrie dei settori della moda, dell’arte e dell’alimentare; Made in Italy e mercati internazionali.

I quattro pilastri del provvedimento

1. Essere indirizzato allo studio della cultura giuridica ed economica e della tradi­zione umanistica del nostro Paese;

2. Fornire allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche ed economiche, al l’interno di un quadro culturale che, riser­vando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consenta di cogliere le intersezioni tra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà;

3. Guidare lo studente ad approfon­dire e sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per co­gliere la complessità e la specificità di al­cuni settori strategici dell’economia del Pa­ese, cosiddetti settori del Made in Italy;

4. Assicurare allo studente un per­ corso di acquisizione di conoscenze e di competenze molteplici per proseguire, in modo proficuo, la propria formazione in am­bito universitario e per inserirsi efficace­mente nel mondo del lavoro.

Liceo del Made in Italy, ecco come sarà. Si parte da settembre 2024: studio approfondito delle materie Stem, potenziamento delle lingue straniere per rapido accesso al lavoro. BOZZA Ddl [PDF]

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