Sezioni a strumento musicale, la Uil Emilia Romagna scrive all’USR e all’ATP: accogliere parzialmente richieste in organico di fatto

di redazione
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La UIL Bologna/Emilia Romagna torna a scrivere all'USR Emilia Romagna e all'ATP di Bologna, per ribadire la richiesta di attivazione di corsi ad indirizzo musicale presso l'I.C. di Budrio. 

La UIL Bologna/Emilia Romagna torna a scrivere all'USR Emilia Romagna e all'ATP di Bologna, per ribadire la richiesta di attivazione di corsi ad indirizzo musicale presso l'I.C. di Budrio. 

Diciamo torna a scrivere, in quanto già il 1° luglio era stata indirizzata un'apposita nota all'USR emiliano, il cui diniego all'attivazione di nuovi corsi era stato motivato con esigenze d'organico.

In questa nuova missiva, la Uil ricorda nuovamente che la richiesta è accompagna da 500 firma della cittadinanza, tra cui i genitori degli allievi che hanno fatto apposita richiesta per l'istituzione di corsi ad indirizzo musicale.

Viene, inoltre, chiesto come mai in altre Regione (come ad esempio la Sicilia, la Campania e il Veneto) ogni anno vengono attivate nuove sezioni a strumento musicale e ciò non è possibile in provincia di Bologna.

Il sindacato porta, a sostegno della propria richiesta, la sentenza n. 231 del 2012 del TAR della Calabria, che ha accolto il ricorso delle famiglie, contrastando quindi la decisione dell’ ATP di Catanzaro, che aveva
negato la nuova apertura di un corso ad indirizzo musicale.

La Uil suggerisce, poi, la necessità di definire criteri equi, trasparenti e motivati, che possano favorire la scelta di autorizzare l'apertura di un corso e non di un altro, qualora non vi fossero risorse di organico sufficienti per soddisfare tutte le richieste, come ad esempio fatto in Lombardia e Veneto. Quindi suggerisce che il coinvolgimento delle istituzioni locali, le numerose richieste dell'utenza, la mancanza di corsi ad indirizzo musicale in gran parte della zona nord-est della provincia, potrebbe rappresentare un criterio possibile per autorizzare la richiesta.

Il sindacato conclude la nota, sperando che l'Amministrazione accolga in parte le richieste in sede di adeguamento dell'organico dell'autonomia alle situazioni di fatto.

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