Sezioni Primavera: diamo voce al nostro futuro

di Lalla
ipsef

Gruppo facebook " Sezioni Primavera" – La” sezione primavera” e’ un servizio socio educativo, nato allo scopo di agevolare le famiglie in difficoltà ,con bambini che non trovavano posto al nido, o per fornire una risposta in quelle situazioni nelle quali il nido d’infanzia non esiste ancora perché gli enti pubblici non hanno effettuato investimenti in questo senso.

Gruppo facebook " Sezioni Primavera" – La” sezione primavera” e’ un servizio socio educativo, nato allo scopo di agevolare le famiglie in difficoltà ,con bambini che non trovavano posto al nido, o per fornire una risposta in quelle situazioni nelle quali il nido d’infanzia non esiste ancora perché gli enti pubblici non hanno effettuato investimenti in questo senso.

Le sezioni primavera si propongono perciò, esplicitamente ed essenzialmente, come risposta ad un problema sociale, particolarmente presente in alcune realtà del nostro paese. E’ avvenuto così che molte famiglie hanno trovato una soluzione in assenza, come detto, di un impegno adeguato dei comuni e delle regioni. La ragione è tuttavia anche un’altra: iscrivere un bambino ad una sezione primavera costa decisamente meno che non iscriverlo ad un nido.

Cosa sono le "sezioni primavera"?

La “legge finanziaria per il 2007 ha introdotto una disposizione normativa che prevede la costituzione in via sperimentale di sezioni "primavera", da aggregare alla scuola dell’infanzia, per accogliere bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, e concorre a fornire una risposta alla domanda delle famiglie per i servizi della prima infanzia, contribuisce alla diffusione di una cultura attenta ai bisogni e alle potenzialità dei bambini, in coerenza con il principio della continuità educativa.

Sul primo punto va ricordato che la sezione primavera si rivolge ad una utenza certamente più ampia (da 24 a 36 mesi), ma la sua organizzazione è pensata esclusivamente in funzione di un gruppo “omogeneo” di bambini, in spazi adeguati, con gruppi ridotti (da 15 a 20 bambini) con un rafforzamento della presenza degli insegnanti/educatori (in modo da non superare il rapporto 1:10 che è tipico della sezione grandi dei nidi). Decisivo è poi il progetto pedagogico ad hoc, che possiamo riassumere nel concetto di apprendimento attraverso un ambiente di cura educativa, quindi con una attenzione forte al tema dell’accoglienza, del benessere, della corporeità, dell’accompagnamento delle prime forme di linguaggio, creatività, immaginazione. Tutt’altro rispetto al generico “rassemblement” di bambini di età diversa, senza riduzione numerica né rafforzamento di organico, connesso all’anticipo senza regole .

Questo servizio educativo è entrato nell’ordinamento scolastico recentemente, attraverso il Regolamento per riordino della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, recepito dal Dpr 89/2009

PERCHE’ NASCONO LE SEZIONI PRIMAVERA
Ricordiamo innanzitutto che fu il comma 630 della legge finanziaria 296 del 2006 a prevedere l’istituzione delle sezioni primavera per bambini dai 24 ai 36 mesi, con la finalità di porre fine al fenomeno degli anticipi nella scuola dell’infanzia

Si richiedono interventi urgenti e risolutivi poiché si tratta di garantire ai bimbi tra i due e i tre anni che ne hanno bisogno, un servizio educativo di qualità, progettato e realizzato per rispondere alle loro esigenze.
Dovrebbe essere scontato, ovvio, garantito, appunto. Basti ricordare il fenomeno degli anticipi, ovvero dell’inserimento di bambini/e che ancora non hanno compiuto l’età canonica nelle scuola dell’infanzia .
Si determina così quel paradosso educativo per cui, in momenti della loro crescita particolarmente delicati, vi sono bambini/e che invece di essere inseriti ed accolti in ambienti di apprendimento pensati e organizzati sulla base delle loro esigenze e caratteristiche di sviluppo, si trovano a doversi adattare, loro!, a contesti educativi pensati per bambini di un’età superiore.

LA VERA REALTA’ CHE VIVONO LE FAMIGLIE E NOI EDUCATRICI
Quando il ministero emana la circolare delle iscrizioni, una lunga fila di genitori si reca in segreteria per iscrivere i loro figli, raccogliendo un numero esagerato di domande. Fin qua tutto piu che positivo, non sapendo che per l’anno successivo incombe sempre un punto interrogativo, perche’?

Perché le sezioni primavera, per essere attivate, necessitano di un autorizzazione regionale,che ogni anno tarda ad arrivare, necessitano di finanziamenti ministeriali e regionali, che ogni anno diminuiscono, Nel corso del 2010-11, il ministero ha condotto un monitoraggio sulle Sezioni Primavera evidenziando una riduzione delle risorse finanziarie passsando dagli iniziali circa 35 milioni di euro ai quasi 17 milioni del 2011, lasciando immaginare lo stipendio, se possiamo cosi’ definirlo delle educatrici e il tipo di contratto in quasi tutte le realtà a “progetto”.

Altro elemento altrettanto critico del servizio è la mancanza di chiarezza sulla definizione del profilo professionale, così, tra tutti questi intoppi e perdite di tempo si parte quasi sempre a dicembre ,nonostante tutti questi problemi, si e’ comunque cariche per iniziare, l’anno scolastico, non sapendo che il problema maggiore sta per presentarsi, QUALE? DELLA LUNGA LISTA D’ATTESA DI BAMBINI, NE SONO RIMASTI BEN POCHI perche’ i genitori che avevano veramente bisogno di far frequentare i loro piccoli hanno gia’ provveduto a mandarli da qualche altra parte perche’ lavorano. Allora che senso ha attivare sempre tardi queste sezioni primavera se sono nate con lo scopo si andare incontro alle famiglie , ma le famiglie bisognose non ne possono usufruire?

COSA SUCCEDE QUEST’ANNO SCOLASTICO?

L’ultimo accordo del 7 ottobre 2010 ha previsto una validità triennale dell’esperienza con l’intento di preparare il superamento della fase sperimentale e conseguire la messa a regime dell’esperienza per l’eventuale
stabilizzazione del servizio. Per il conseguimento di tale obiettivo di stabilizzazione, l’Accordo ha previsto l’istituzione di un Gruppo paritetico nazionale, composto da rappresentanti dei Ministeri coinvolti, delle Regioni e dei Comuni; il Gruppo ha funzione di cabina di regia per il monitoraggio e la valutazione dell’esperienza educativa.

Il CNPI, anche sulla base dei primi esiti del monitoraggio, ha espresso di propria iniziativa un’ampia valutazione sullo stato delle sezioni primavera, auspicando un loro potenziamento e una qualificazione nell’obiettivo del passaggio a sistema.

Siamo arrivati ad ottobre, e di sezioni primavera neanche l’ombra, cosi’ ci apprestiamo a telefonare agli ordinamenti scolastici , e veniamo messi al corrente che i finanziamenti per l’anno 2012/2013 non ci sono, ma saranno previsti nell’e.f. 2013, cosi’ mandiamo e-mail a molte cariche politiche chiedendo delucidazioni sui finanziamenti scomparsi e chidendo che fine avessero fatto le buone intenzioni di stabilizzare il servizio. Ovviamente non riceviamo risposte esaustive , cosi’ non arrendendoci telefoniamo alle regioni, che riferiscono il disagio del mancato finanziamento .si presume così una mancata attivazione o se tutto va bene una partenza per febbraio. Queste furono le proposte che il ministero avanzo’:

a) I finanziamenti statali vanno potenziati in maniera considerevole per il sostegno alla diffusione del servizio sul territorio secondo un piano pluriennale di intervento.
b) I finanziamenti statali vanno unificati e gestiti da un unico ministero, superando in tal modo le discrasie dell’attuale articolazione su tre soggetti statali.
c) I finanziamenti da parte delle Regioni non possono rimanere a livello di erogazione facoltativa, stante anche l’attuale competenza di programmazione regionale del servizio sul territorio, rivendicata a suo tempo proprio dalle Regioni stesse. Serve, pertanto, un’azione politica e una intesa con la Conferenza delle Regioni per ottenere l’obbligo di finanziamento da parte di tutte le Regioni, secondo parametri definiti dalla Conferenza stessa.
d) È necessaria una definizione del profilo professionale del docente/educatore, da individuare d’intesa con le Organizzazioni Sindacali, per sostenere la qualificazione del servizio.
e) È auspicabile la determinazione di un piano pluriennale di istituzione di sezioni primavera presso scuole statali dell’infanzia su tutto il territorio nazionale o sui territori con gravi carenze di servizi per la primissima infanzia.
f) In funzione di tale piano pluriennale dovrebbe essere attivata una specifica formazione del personale docente/educatore.

Stanche di queste vicissitudini, ci rivolgiamo al ministro Profumo, e al sottosegretario Marco Rossi Doria, ora il nostro grido e il nostro appello e’ quello di prendersi le proprie responsabilita’ e di garantire un servizio ai bambini, alle famiglie ed una continuita’ stabile e dignitosa per noi educatrici, la nostra voce vuole arrivare anche alle organizzazioni sindacali Confederali affinche’ prendano in carica questa importante innovazione ,per i diritti dei bambini,ovviamente il tutto non in tempi biblici. Grazie

I presidi, Le educatrici, assistenti all’infanzia delle Sezioni Primavera.

Sezione Primavera Lanciano Chieti Abruzzo
Presso Istituto Comprensivo 2 Lanciano
Preside Sandra Di gregorio
Educatrici
Martella Concetta
Giannantonio Alessia
Assistenti all’infazia
Laura Di Teodoro
Sonia gargarella

Istituto Comprensivo Bozzini Lucera (FG) Puglia
Educatrici
Olga Sammartino
Loredana De Finis
Assistente all’infanzia
Pitta Antonella.

Istituto Comprensivo di Trecchina Potenza Basilicata
educatrice
Sola antonella responsabile dal 2007 con contratto a progetto

Sezione Primavera Mazara Del Vallo (Sicilia)
Presso I Circolo Didattico
Educatrici:
Genovese Gabriella
Bianco Giovannella
Assistente all’infanzia:
Quinci Mariarita

Scuola dell’infanzia Statale di Casacalenda (CB) Molise
reside Vesce Antonio
Educatrici:
Ramacieri Giovanna
Masciantonio Cinzia
Assistente:
Naccarello Emanuela

Zirafi Giusi
Educatrice Sezione Primavera, Scuola dell’infanzia paritaria Fedro, licata provincia Agrigento (Sicilia)

Gina-Nicola Deciano Sezione Primavera Alessano Lecce Puglia
Presso Istituto Comprensivo di Alessano
Preside Salvatore Negro
Educatrici
Alessandra Piani
Carla Cortese
Assistenti all’infazia
Luigia de Marco

Sezione Primavera Sammichele di Bari Puglia
Istituto comprensivo di Sammichele
dirigente Luciana Cicoria
educatrici Demarinis Maria Anna, Maria Gigante, Maria Lasorella

Sezione Primavera Castel Frentano (CH) Abruzzo
Ist.Comprensivo Castel Frentano
Dirigente Taraborelli Lucilla
Educatrici Ferritto Fioralba, Massari Federica.

Silvana Schepisi Sezione Primavera Ragusa (Sicilia)
l’istituto comprensivo G. Bufalino
preside Giovanna Campo
educatrici Schepisi Silvana , Concetta Guastella,
assistente Iacono Marilù.

Maria Luisa Golia Sez.Primavera Stornarella (fg) Puglia
preside Natale,
educatrici:Maria Luisa Golia,Lasalvia Irene,
assistente Stella Manfedi.

Istituto Comprensivo Villalba-Vallelunga;
preside Vincenzo Nicastro
Concetta Territto Assistente nella sez primavera.

Angela Digiorgio educatrice Sez.Primavera Secondo Circolo S. Giuseppe Mola di Bari Prov. di Bari Preside D’Ursi Puglia

Berlingieri Flaudia e sono educatrice presso il sesto circolo didattico Santa Chiara di Foggia regione+ Puglia

Secondo Circolo S. Giuseppe Mola di Bari Prov. di Bari Puglia
Angela Digiorgio educatrice Sez.Primavera Preside D’Ursi

Sezione Primavera del 1 circolo Cappuccini Noci (Bari)Puglia:
educatrici Angela Acito, Ilaria Martucci.
Assistenti: Maria Perta, Elisi Mara

Maria Gervasi educatrice di una micro Sezione Primavera Istituto Comprensivo "A. Manzoni" a Buseto Palizzolo in Provincia di Trapani.
La dirigente si chiama Vicenza Mione.
Non ho al momento un’assistente, anche se fino all’anno 2010-11 c’era, ma x motivi economici della scuola adesso non c’è più, pertanto, è il pesonale ATA della scuola dell’Infanzia che mi da una mano.
Romina Amonini Educatrice Sezione Primavera di Via Gianoli Sondrio; II° Circolo didattico (attualmente in maternità).

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