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Settimana corta, vantaggi non valutabili. Corsello “disagio per famiglie meno abbienti”. Cosa ne pensi?

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Settimana corta sì o no, i vantaggi non sono ancora valutabili, almeno da un punto di vista didattico. Sì, perché più che altro i vantaggi sono economici, ma per le amministrazioni.

Settimana corta sì o no, i vantaggi non sono ancora valutabili, almeno da un punto di vista didattico. Sì, perché più che altro i vantaggi sono economici, ma per le amministrazioni.

Anzi, Giovanni Corsello, presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), appare alquanto scettico: "la scuola è un'esperienza importante anche perchè quotidiana. Ridurre i giorni di permanenza tra i banchi può limitare l'affezione all'istituzione scolastica che si nutre anche di continuità".

Uno studio dell'Università della Georgia ha messo in evidenza che gli studenti che sono impegnati per più ore al mattino e per meno giorni hanno dimostrato miglioramenti in matematica. E' anche possibile, spiega Corsello "che insegnanti e alunni potrebbero aver affrontato l'esperienza con entusiasmo e motivazione maggiore, ma non si può generalizzare".

Anzi, è anche possibile che crei disagi alle famiglie che hanno difficoltà, soprattutto per le cassi sociali meno abbienti, a collocare i figli.

In questi anni il ricorso alla settimana corta ha coinvolto sempe più scuole in Italia, spesso spinti dalle amministrazioni che hanno visto in questa modalità un risparmio economico. Risparmio che deriva dai trasporti pubblici, dall'energia elettrica e soprattutto dal riscaldamento. E le scuole si sono spesso adeguate. Qual è la tua esperienza?

#didattica Settimana corta, vantaggi non valutabili. Qual è la tua esperienza?

Posted by Orizzonte Scuola on Lunedì 31 agosto 2015

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