Settimana corta illegale, ecco perché. La petizione

di redazione
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Petizione di un docente e genitore di un alunno di scuola secondaria di I grado contro la settimana corta, che prevede cinque giorni di lezioni con turno dalle 8 alle 14.

Settimana corta: a chi piace

La settimana corta – scrive il Prof. Pasquale Violante – che piace alle scuole, perché riescono così a risparmiare sui costi del riscaldamento e del personale.

La “settimana corta” incontra anche il favore di quei docenti e quelle famiglie che preferiscono avere il sabato libero

Settimana corta: a chi non piace

Docenti, genitori e studenti che ritengono sia dannosa per il processo formativo ed il benessere degli studenti.

La sesta infatti può essere considerata “un’ora persa” in quanto gli alunni sono ormai stanchi ed affamati. Inoltre ogni pomeriggio gli studenti devono studiare 6 discipline e non più 5.

Settimana corta: perché è illegale

Secondo quanto riportato dal Prof. Violante la “settimana corta” è illegale, in quanto consente di svolgere solo 169 giorni di lezione e non i 200 stabiliti dalla legge, che così recita: “la determinazione delle date di inizio e di conclusione delle lezioni ed il calendario delle festività devono essere tali da consentire, lo svolgimento di almeno 200 giorni di effettive lezioni” (art. 74 d.lgs. 16 aprile 1994 n. 297).

La petizione

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