Settimana corta, docenti e dirigenti dicono sì. Ma genitori e studenti non sono d’accordo. Il caso

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Sulla settimana corta in una scuola di Torino si è aperto un piccolo caso, dove il Liceo Artistico Cottini di Santa Rita vede un fronte spaccato e diviso fra sì e no.

Fatto sta che da un lato il dirigente scolastico e gli insegnanti propongono di passare ad un orario settimanale dal lunedì al venerdì, mantenendo il sabato libero. Così facendo si aumenterebbero però le ore di lezione durante la settimana prevedendo anche uno o più rientri pomeridiani.

Alla base di tale scelta ci sarebbe, si legge su Vanity Fair , l’ottimizzazione di tempi e costi visto che l’istituto ha anche corsi serali e rimane aperto per molte ore durante la giornata. Restando chiuso il sabato mattina si risparmierebbe in luce e riscaldamento, oltre a non fare lavorare il personale di supporto.

Ma c’è il no da parte dei genitori e degli studenti: un sondaggio ha mostrato che il 72% dei ragazzi e dei loro genitori si è detto contrario, con picchi dell’82% tra chi frequenta gli ultimi tre anni.

La rappresentante dei genitori ha spiegato: “La principale opposizione arriva dai ragazzi. Già adesso molti di loro, quelli che vivono lontano, non tornano a casa prima delle 15,30-16, e devono ancora fare i compiti e studiare. Allungare ancora significherebbe non avere più la possibilità di fare alcunché nelle loro giornate“.

Tuttavia, si tratta di una proposta del collegio docenti che dovrà passare dal Consiglio di Istituto: “Era ovviamente previsto che l’idea fosse sottoposta al parere degli organismi di rappresentanza dei genitori e degli studenti“, spiega il dirigente scolastico.

 

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