Da settembre in soffitta i corsi serali, arrivano a regime i CPIA

di Giulia Boffa
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Da settembre cambia l’istruzione degli adulti con l'apertura a regime dei CPIA.

Da settembre cambia l’istruzione degli adulti con l'apertura a regime dei CPIA.

A ciascun iscritto sarà proposto di firmare la stipula di un “Patto formativo individuale”, secondo cui si potranno  seguire fino al 20% delle ore di lezione attraverso moduli online.

Con i  percorsi di primo livello si potrà conseguire il diploma di scuola media, in più sono previsti  corsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana per stranieri. I percorsi di secondo livello saranno invece realizzati dalle scuole superiori, con tre indirizzi: tecnica, professionale e artistica.

Entro il 30 settembre, le scuole dovranno stipulare accordi di rete  con i percorsi offerti dai Cpia.

Fissato al 31 maggio (e, comunque, non oltre il 15 ottobre), il termine per le iscrizioni ai 124 Cpia che il Miur ha stabilito di attivare: quest’anno sono stati avviati già 56 Cpia in otto regioni.

Ai percorsi di primo livello potranno iscriversi gli adulti (sopra i 18 anni), anche con cittadinanza non italiana, che non hanno ottemperato all’obbligo di istruzione o che non sono in possesso del diploma di scuola media inferiore, ma anche i sedicenni che non hanno concluso il primo ciclo di istruzione.

Ai percorsi di secondo livello, si potranno invece scrivere adulti, sia italiani che stranieri, in possesso della qualifica di scuola media, che vorranno conseguire il diploma di istruzione tecnica, professionale o artistica.

Ai percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana, potranno iscriversi gli adulti stranieri. I corsi sono finalizzati al raggiungimento di un livello di conoscenza non inferiore ad A2 del Quadro comune europeo elaborato dal Consiglio d’Europa.

Secondo dati dell’Indire, negli ultimi sei anni sono stati erogati, da Cpt e scuole serali, quasi 130mila corsi, frequentati da più di due milioni di studenti, con più di 1 milione di attestati rilasciati.

In un solo anno scolastico, ai Cpt e ai corsi serali si sono iscritti in  200mila, tra non occupati e disoccupati, mentre più di 20mila sono stati i pensionati che  e più di 160mila gli stranieri.

Importanti i CPIA anche per contrastare la dispersione scolastica. Nell’ultimo anno sono stati 132mila i giovani adulti (16-29 anni) frequentanti percorsi di istruzione, mentre quasi 40mila (pari al 12% dell’intera utenza), gli studenti tra i 16 e i 19 anni.

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