Da settembre 2015 cancellate supplenze brevi fino a 7 giorni. Addio a 8mila posti ATA

di redazione

L’indiscrezione sulla cancellazione delle supplenze e dei posti ATA è data da ItaliaOggi, in un articolo a firma Alessandra Ricciardi. Il tutto sarebbe scritto nel testo della Spending Review.

L’indiscrezione sulla cancellazione delle supplenze e dei posti ATA è data da ItaliaOggi, in un articolo a firma Alessandra Ricciardi. Il tutto sarebbe scritto nel testo della Spending Review.

Testo che, secondo quanto sappiamo, è stato inviato dal Ministero dell’Istruzione a quello dell’Economia e sarebbe già al vaglio.

Secondo quanto riferisce Italia Oggi,  "nella spending review figura l’eliminazione delle supplenze brevi di un giorno per i docenti e fino a 7 giorni per il personale Ata."

Il risparmio atteso sarebbe di 30mln di euro nel 2015 e 77mln dal 2016. Il MEF aveva chiesto che le supplenze venissero cancellate già a partire dal gennaio 2015.

Il tutto subordinato al piano di assunzioni di 150mila docenti, dei quali una parte fuori dall’organico di diritto confluirebbe nell’organico funzionale, deputato anche alle supplenze. 

Confermata anche l’indiscrezione del tagli del personale ATA, per finanziare la riforma della scuola. Italia Oggi ne dà il numero, sarebbero 8mila i posti tagliati, di cui 3mila a seguito dei pensionamenti. Questi posti saranno cancellati.

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Taglio agli ATA che avrà anche in prospettiva una maggiore consistenza per le segreterie, a seguito del piano di digitalizzazione che per primi abbiamo pubblicato analizzando la riforma di Renzi.

Fa notare Alessandra Ricciardi, che gli ausiliari, invece, saranno intaccati meno, dato che serviranno per i progetti di apertura pomeridiana delle scuole.

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