Sette insufficienze? Lo studente di scuola media deve essere promosso, bocciatura solo un’eccezione: la sentenza del Tar di Aosta che fa discutere [PDF]

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In una sentenza recente (n.42 del 28 agosto 2023), il Tar della Valle d’Aosta ha delineato una posizione chiara, ma che susciterà dibattiti, riguardo la promozione degli studenti alle classi seconda e terza di scuola secondaria di primo grado.

La sentenza mette in luce il dibattito in corso sul sistema di valutazione scolastica in Italia, sottolineando l’importanza di garantire un’istruzione equa e comprensiva per tutti gli studenti.

Secondo il Tar, la promozione deve essere garantita anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. In pratica, gli studenti dovrebbero essere promossi anche se durante lo scrutinio finale hanno ottenuto una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più materie. Questa valutazione dovrebbe essere riportata sul documento di valutazione, sottolineando che la bocciatura è considerata un’eccezione nella scuola secondaria di primo grado. I giudici, nella sentenza, ricordano come già nel 2017 una circolare del Ministero dell’istruzione affermava il principio.

Il consiglio di classe ha la possibilità di non ammettere uno studente alla classe successiva nel caso di mancata acquisizione dei livelli di apprendimento, ma questa decisione deve essere presa a maggioranza e con una motivazione rafforzata. La sentenza sottolinea l’importanza di una giustificazione equilibrata per qualsiasi decisione di non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo.

Nel caso specifico trattato dal Tar, il provvedimento di non ammissione era privo di motivazione, peraltro una griglia di voti indicava una valutazione inferiore al cinque in un solo caso.

Questa sentenza suggerisce una verifica più ampia sul versante temporale, estendendo l’analisi a periodi più lunghi rispetto al singolo anno scolastico, soprattutto in assenza di misure di recupero implementate.

Da qui l’accoglimento del ricorso e l’annullamento della bocciatura dello studente, con la conseguente conferma dell’ammissione alla classe successiva.

Un punto particolarmente sorprendente è la considerazione che anche sette insufficienze possono non giustificare la bocciatura, se non adeguatamente motivate, sottolineando l’importanza di una valutazione più complessiva del rendimento scolastico nel corso degli anni.

La decisione dei giudici amministrativi apre a una riflessione più ampia sul sistema di valutazione scolastica in Italia, evidenziando la necessità di una motivazione adeguata in caso di decisioni che potrebbero avere un impatto significativo sul percorso educativo degli studenti.

SENTENZA (SCARICA PDF)

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