Sesso a scuola, squallido fenomeno da stroncare. Lettera

di redazione
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Inviato da Mario Bocola – È veramente vergognoso e contrario ad ogni etica umana e professionale la diffusione all’interno delle istituzioni scolastiche di alunni che si concedono assai facilmente al sesso e dei compagni di classe che conoscono la situazione e quasi quasi “acconsentono”.

La scuola che, da sempre, è stata il luogo della formazione, della trasmissione della conoscenza e della costruzione dei futuri cittadini, si sta trasformando in luogo della trasgressione, dell’indecenza. No questo non deve accadere e tutte le istituzioni e le agenzie educative devo lavorare in sintonia per stroncare questo squallido fenomeno che sta prendendo, purtroppo, una brutta piega.

Il tutto deve partire, ovviamente dalla famiglia, cellula nella quale si devono necessariamente impartire le prime lezioni di educazione sessuale, lezioni che successivamente devono approfondite e analizzate a scuola con l’ausilio degli insegnante che, ricordiamolo, sono anche educatori.

Accanto a fenomeno di prestazioni sessuali tra gli studenti che si registrano nei corridoi delle scuole oppure nei bagni, ancora più insidioso si mostra la tendenza del “sesso on line” che coinvolge soprattutto gli adolescenti che non sono controllati costantemente dai genitori quando utilizzano internet o gli smartphone.

È bene adottare, se si vuole dare un’inversione di marcia alla onorabilità della scuola restituendole la sua precipua funzione educativa e formativa, tutte le misure per stroncare questo deplorevole fenomeno di sesso libero all’interno delle istituzioni scolastiche.

Non bisogna perdere assolutamente tempo prezioso per intervenire tempestivamente con incontri di informazione, di dibattito perché la fascia adolescenziale è diventata molto vulnerabile.

Sesso a scuola: uno studente su 10 sa di compagni che si prostituiscono

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