Servono azioni e politiche serie a sostegno del docente. Lettera

di redazione
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Inviato da Mario Bocola – I genitori devono rimproverare i figli quando sbagliano e non assecondarli ad ogni costo.

Dire sempre sì è un “male” per la crescita psico-pedagogica del bambino, il quale con gli anni si creerà un modello mentale educativo del tutto errato e penserà che qualsiasi forma di comportamento sociale è ammissibile, Invece no.

Nella società in cui viviamo assistiamo ad episodi di genitori che di fronte alle “bravate” dei figli si recano a scuola per rimproverare gli insegnanti con conseguenze a volte poco piacevoli.

Purtroppo, il Miur, su episodi di bullismo e di prepotenza dei genitori nei riguardi degli insegnanti, non fornisce gli strumenti idonei per salvaguardarli, tutelarli, difendere la loro onorabilità, per cui questi ultimi si sentono soli, delusi e amareggiati a causa della scadente considerazione sociale.

Ci vogliono azioni e politiche serie a sostegno della funzione docente. I problemi della realtà scolastica sono enormi e sono tutti caricati sulle spalle degli insegnanti, i quali devono sobbarcarsi non solo l’aspetto didattico ed educativo, ma anche quello sociale, psicologico degli alunni che presentano differenti forme di disagio sociale, dovuto soprattutto alla mancanza di entrambe le figure genitoriali sempre più in crisi di identità.

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