Servizio Civile universale, nel 2024 oltre 150mila domande per 50.000 posti disponibili. Riserva di posti del 15% nei concorsi pubblici

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Il Servizio Civile Universale si presenta oggi come una preziosa opportunità per i giovani italiani, un’esperienza di impegno civico e crescita personale che va ben oltre il vecchio concetto di servizio militare obbligatorio.

Abolita la leva nel 2005, il servizio civile universale, nato nel 2017, si configura come un percorso volontario aperto a tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni, uomini e donne, offrendo un’occasione di formazione, impegno sociale e sviluppo di competenze.

Un impegno per il bene comune

Come sottolineato dal ministro dello sport e dei giovani Andrea Abodi, il servizio civile universale rappresenta “l’espressione più avanzata dell’impegno giovanile che si coniuga con il senso civico, per il bene comune”. I giovani volontari dedicano un anno della propria vita al servizio del Paese, operando in diversi settori, dalla protezione civile alla tutela del patrimonio culturale, dall’educazione ambientale alla cooperazione internazionale.

Un’esperienza formativa e professionalizzante

Oltre all’indennità mensile di 507 euro, il servizio civile universale offre ai giovani la possibilità di acquisire competenze specifiche e spendibili nel mondo del lavoro. La certificazione delle competenze, la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici e l’attenzione crescente da parte del settore privato rendono il servizio civile univerale un’esperienza professionalizzante di grande valore.

Un successo crescente

Il Servizio civile universale sta vivendo un vero e proprio boom di iscrizioni, soprattutto dopo la pandemia e grazie al PNRR. Le domande superano di gran lunga i posti disponibili, dimostrando il crescente interesse dei giovani per questa opportunità. Particolarmente significativa è la partecipazione femminile, soprattutto nelle regioni del Sud, dove il Servizio civile universale rappresenta una possibilità di emancipazione e crescita personale.

Sfide future: la questione dei fondi

Nonostante il successo, il servizio civile univerale si trova ad affrontare la sfida della sostenibilità finanziaria. L’attuale fondo non è strutturale e l’importo varia di anno in anno, creando incertezza sul futuro del programma.

Riserva dei posti del 15% nei concorsi pubblici per gli operatori volontari

Come è noto, la Legge 21 giugno 2023 n. 74, di conversione del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, recante “Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche”, prevede una riserva di posti pari al 15%, nei concorsi pubblici e per le assunzioni di personale non dirigenziale, in favore degli operatori volontari che abbiano concluso il servizio civile universale senza demerito.

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