Serafini (Snals): 22.500 ruoli su 85mila posti autorizzati dal Mef. Non torna il conto

Snals – “Le scuole sono riaperte nella maggior parte delle regioni. Ma non tutte sono potute ripartire il 14 settembre e non per la concomitanza con le elezioni amministrative, ma per mancanza di condizioni”. Lo afferma Elvira Serafini, Segretario Generale dello Snals-Confsal, nel corso della videoconferenza stampa “La scuola: la realtà del rientro”, indetta oggi dai cinque sindacati rappresentativi del comparto.

L’impegno del Governo è stato tardivo e sotto molti aspetti insufficiente rispetto alle necessità di una situazione senza precedenti. “Soprattutto sul piano del personale i
conti non tornano – afferma Serafini – l’organico aggiuntivo per l’emergenza Covid rappresenta un incremento dell’organico scolastico pari a circa il 10% e che certo
non copre le necessità reali delle istituzioni scolastiche. Il problema principale delle scuole non è il ritardo nell’arrivo dei banchi, ma che il percorso delle scuole è avvolto
in banchi di nebbia”.

Non torna il conto neanche sulle immissioni in ruolo: sono 22.500 sui circa 85.000 posti autorizzati dal Mef e rappresentano il 26,5%, che è una percentuale molto peggiore rispetto al precedente anno scolastico, quando, senza alcuna pandemia, le assunzioni rappresentarono una percentuale del 39,6% (21.236 assunzioni su un contingente di 53.627 posti). Si poteva fare di più.

I problemi riguardano anche i DSGA e i DS per i quali abbondano le reggenze. “Sono state effettuate 1100 immissioni in ruolo di DSGA su 3378. E’ chiaro che le scuole
così non possono funzionare. A me questa sembra una falsa partenza”.

Eppure, la nostra disponibilità a collaborare con il ministero per la riapertura è fuori di ogni dubbio –prosegue il Segretario generale – C’è stato un lavoro sottile di
disinformazione, per sostenere che il sindacato remasse contro il riavvio in presenza dell’anno scolastico. E’ una narrazione che va cambiata e per la quale chiediamo ai mezzi di informazione di dire forte e chiaro che nessun docente è stato invitato dal sindacato a non presentarsi a scuola e a presentare istanza per essere riconosciuto ‘fragile’ senza averne i requisiti”.

“Ribadiamo la richiesta al ministero di riattivare tavoli di confronto, poiché siamo disponibili a lavorare nel rispetto dei ruoli per ricostruire la scuola del domani – conclude Serafini. Anche la nostra discesa in campo il prossimo 26 settembre nella manifestazione a Roma di ‘Priorità alla scuola’ rappresenta proprio la nostra vicinanza ai problemi dei docenti, delle famiglie e degli alunni, in particolare quelli con disabilità”

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