Sequestro preventivo cellulare in classe: la scuola e il docente commettono illecito?

di Patrizia Del Pidio

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E’ consentito il sequestro preventivo dei cellulari a scuola per evitare che gli studenti li utilizzino?

Salve,

sono genitore di un ragazzo della secondaria di primo grado in provincia di Perugia e vorrei sottoporre una situazione alla vostra attenzione che riguarda la problematica del cellulare in classe.

Allora premetto che il regolamento di istituto prevede delle norme sull’uso di tale strumento ed in particolare:

“Articolo 8 – Norme di comportamento

[…]

  1. È vietato a tutti gli studenti l’uso dei telefoni cellulari all’interno dell’Istituto. I telefoni cellulari dovranno pertanto essere spenti e riposti nello zaino. Gli studenti che venissero sorpresi all’interno dell’Istituto ad usare il telefono cellulare o con il telefono cellulare acceso, oltre ad incorrere nelle sanzioni previste dal Regolamento di disciplina, subiranno la requisizione temporanea del dispositivo (la prima volta fino al termine delle attività didattiche quotidiane, le volte successive fino alla consegna ad un genitore). La sim card verrà invece immediatamente consegnata allo studente.
  2. L’alunno potrà utilizzare apparecchiature elettroniche solo rispettando quanto segue:

     –       personal computer e tablet sono strumentazioni elettroniche il cui uso è consentito in classe esclusivamente per attività didattiche e, pertanto, il loro utilizzo deve essere coerente con le richieste fatte dai docenti e, in genere, dalla scuola;

[…]

  • l’utilizzo scorretto delle apparecchiature elettroniche a scuola comporterà l’adozione di provvedimenti disciplinari da parte dell’organo di competenza. In presenza di situazioni e/o episodi gravi, il Dirigente Scolastico provvederà alle opportune segnalazioni alle autorità competenti.”

Il fatto: in una classe dell’istituto qualche ragazzo evidentemente non rispettava il divieto dell’uso del cellulare ed è stato deciso dai docenti d’accordo con il preside, senza passare né per il consiglio di istituto né comunicando in modo ufficiale nulla alle famiglie, questo provvedimento: i ragazzi che portano il telefono a scuola (anche se il telefono è spento) sono obbligati a metterlo dentro una scatola di cartone che rimane in un armadio fino al termine delle lezioni, momento in cui possono riprenderlo. Dei telefoni è responsabile un alunno della classe su accordo dell’intera classe, perché né la scuola né gli insegnanti se ne assumono la responsabilità.

Ora io mi chiedo ma siamo tutti impazziti?!?!?!

Va bene che gli insegnanti sono messi alla dura prova e che hanno tanti problemi da risolvere, ma qui si passa il limite!

Siccome gli strumenti per far rispettare le regole la scuola ce li ha, che si abbia il coraggio di applicarli nei confronti di quegli studenti che le regole non le rispettano.

Credo che un SEQUESTRO PREVENTIVO da parte della “scuola”, perché di questo si tratta, sia prima di tutto una cosa illegale (solo l’autorità giudiziaria può disporre dei sequestri); in più anche assolutamente diseducativa: in questo modo infatti non aiutiamo a crescere i nostri figli in quanto non gli facciamo assumere la responsabilità  diretta e PERSONALE delle loro azioni; inoltre  c’è anche chi le regole le rispetta e vorrebbe vedere puniti invece quelli che si comportano male, e non vedere che, per colpa di qualche insegnante che non si vuole esporre direttamente, la punizione ricade spalmata su tutti gli studenti indistintamente!!!

Scusate lo sfogo, ma vorrei avere il vostro autorevole parere, alla luce della vigente normativa in materia.

Grazie in anticipo

Cellulare in classe: consentito sequestro preventivo?

Le linee guida del Garante della Privacy al riguardo parlano molto chiaro: non si può fare divieto ai ragazzi di portare il cellulare in classe, si può vietarne l’uso. Se il telefono, quindi, è spento o in modalità “aereo” può essere tenuto in tasca o nello zaino. Il professore non può perquisire alunni o zaini per vedere se ci sono telefoni cellulari.

E’ illegittimo anche il sequestro del cellulare, se non viene restituito al termine delle attività scolastiche giornaliere.

Ma le linee guida del MIUR sono state dettate al riguardo con la circolare numero 30 del 15 marzo 2007 nella quale, appunto, veniva vietato l’uso del telefono cellulare in classe. L’applicazione, poi, delle regole per mettere in pratica la norma spettano ai singoli istituti. Il MIUR, in ogni caso ha reso noto, a suo tempo, che qualsiasi circolare scolastica non può e non deve andare in contrasto con le norme giuridiche esistenti visto che si tratta soltanto di atti ministeriali.

Nel caso che mi descrive, però, esiste un regolamento di istituto che prevede il sequestro del cellulare agli studenti che venissero sorpresi all’interno dell’istituto ad usare ( e non quindi a detenere) le 5apparecchiature in questione. Non prevede, quindi, il sequestro preventivo dei device.

Sequestrandoli ai ragazzi prima che venga commessa l’infrazione si viola lo stesso regolamento d’istituto e i genitori, quindi, potrebbero proprio far presente questo chiedendo un incontro con l’insegnante interessato.

Punire chi rispetta le regole perchè altri non le rispettano, infatti, non è un buon insegnamento perchè non si fa in modo che gli studenti si prendano la responsabilità delle proprie azioni.

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