Sentenza Tar su classi sovraffollate, entro 120 giorni emanazione piano sull’edilizia

di redazione
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Per il Ministero, il ricorso al Tar Lazio che condanna l’istituzione per le cosiddette ”classi pollaio”, ossia quelle aule scolastiche nelle quali il numero di alunni supera i limiti fissati dalla legge è destituito di fondamento. Ma il Tar chiede un piano generale di edilizia scolastica entro 120 giorni. La UIL chiede di affrontare il problema nei prossimi incontri sugli organici.

Per il Ministero, il ricorso al Tar Lazio che condanna l’istituzione per le cosiddette ”classi pollaio”, ossia quelle aule scolastiche nelle quali il numero di alunni supera i limiti fissati dalla legge è destituito di fondamento. Ma il Tar chiede un piano generale di edilizia scolastica entro 120 giorni. La UIL chiede di affrontare il problema nei prossimi incontri sugli organici.

Secondo il MIUR il problema è limitato allo 0,4% delle classi, cioè quelle con alunni di numero pari o superiore a 30. Un sovraffollamento che riguarderebbe prevalentemente la scuola secondaria di II grado e si legato soprattutto alle scelte e alle preferenze delle famiglie per alcuni istituti e sezioni.

Dello stesso avviso non è Francesco Scrima il quale non condivide il termine "marginale" attribuito al problema, infatti "se invece che in percentuale ragioniamo in cifra assoluta, le classi con più di 30 alunni sono oltre 1500. Potranno anche essere poche rispetto alle 370.000 funzionanti, ma non ci sembrano un fenomeno da liquidare come "inesistente"". Inoltre, "il concetto di affollamento, tuttavia, è diverso, e chiama in causa non solo il  numero di alunni, ma l’adeguatezza degli spazi in cui sono ospitati. In questo senso anche classi meno numerose possono risultare "affollate", se le aule in cui gli alunni sono costretti a lavorare sono anguste e fatiscenti.".

Comunque sia, se il MIUR entro 120 giorni non provvederà all’emanazione di un nuovo piano generale di edilizia scolastica, rischierà il commissariamento con la nomina di un commissario ad acta. Inoltre, le famiglie potranno richiedere un risarcimento fino a 2.500 euro per danno esistenziale.

Da canto suo la UIL, per voce del segretario Di Menna, denuncia di aver cominicato più volte "al Miur situazioni limite, presentato il risultato di monitoraggi effettuati nelle diverse province italiane".

Per quanto riguarda il piano sull’edilizia disposto dal Tar, la UIL chiede che se ne discuta "in sede di definizione dell’organico" e che sia "definito nel rigoroso rispetto del numero di alunni per classe." "E ancora, attraverso l’anagrafe dell’edilizia scolastica la garanzia di spazi adeguati."

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