Senso di responsabilità e chiarezza negli obiettivi di fondo

Di Lalla
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Ufficio Stampa AGeSC – Ci riconosciamo pienamente – ha dichiarato il presidente nazionale dell’AGeSC, Maria Grazia Colombo – nelle parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, quando ha indicato, in occasione della presentazione del presidente del Consiglio incaricato, la necessità di “uno sforzo straordinario .… dopo anni di contrapposizioni e di scontri nella politica nazionale, e di molti inascoltati appelli alla moderazione, a un confronto non distruttivo, a una maggiore condivisione e coesione su scelte e obbiettivi di fondo. E’ giunto il momento della prova, il momento del massimo senso di responsabilità. E’ ora di ristabilire un clima di maggiore serenità e reciproco rispetto. Operiamo tutti, nei prossimi mesi, per il bene comune".

Ufficio Stampa AGeSC – Ci riconosciamo pienamente – ha dichiarato il presidente nazionale dell’AGeSC, Maria Grazia Colombo – nelle parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, quando ha indicato, in occasione della presentazione del presidente del Consiglio incaricato, la necessità di “uno sforzo straordinario .… dopo anni di contrapposizioni e di scontri nella politica nazionale, e di molti inascoltati appelli alla moderazione, a un confronto non distruttivo, a una maggiore condivisione e coesione su scelte e obbiettivi di fondo. E’ giunto il momento della prova, il momento del massimo senso di responsabilità. E’ ora di ristabilire un clima di maggiore serenità e reciproco rispetto. Operiamo tutti, nei prossimi mesi, per il bene comune".

E’ questo anche l’auspicio, la richiesta dell’AGeSC che, agendo nel delicato campo della scuola e dell’educazione, ha sempre denunciato i danni causati da un dannoso scontro ideologico che ha coinvolto anche il sistema di istruzione, settore fondamentale per sperare in un futuro positivo del nostro Paese.

L’emergenza educativa del nostro tempo – ha continuato il presidente dell’Associazione – chiede a chi assume responsabilità politiche un impegno concreto per la libertà di educazione delle famiglie e per una scuola di qualità:

– una libertà di educazione delle famiglie, e di conseguenza una piena parità scolastica, che è diritto di tutti i cittadini ma anche precondizione indispensabile al raggiungimento dei livelli di efficacia richiesti alla scuola tutta, statale e non statale;
– una scuola di qualità che necessita di una reale autonomia delle istituzioni scolastiche (finanziaria, didattica, nella gestione del personale), di una valorizzazione della professionalità dei docenti, di una corresponsabilità educativa fra scuola, famiglia e territorio (basata su una nuova governance delle istituzioni scolastiche) e di un ampliamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale a tutte le Regioni.

L’AGeSC si augura – ha concluso Maria Grazia Colombo – che il nuovo governo operi con lungimiranza, guardando all’Europa, oltre che per l’indispensabile risanamento del debito pubblico, anche per porre le basi di un rinnovamento sociale e politico dell’Italia che può arrivare solo da un sistema di istruzione ed educazione basato sulla valorizzazione della libertà e responsabilità di tutti i soggetti – docenti, genitori e studenti – e sul pluralismo delle istituzioni, già da tempo garantito in tutti i Paesi europei.

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