Il Senato ha approvato il DDL sulla dirigenza scolastica e dirigenza pubblica

di Giulia Boffa
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L’aula del Senato ha approvato il testo del DdL 1577 con il nuovo titolo "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche". Il testo passa ora all’esame della Camera dei Deputati.

L’aula del Senato ha approvato il testo del DdL 1577 con il nuovo titolo "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche". Il testo passa ora all’esame della Camera dei Deputati.

L’aula ha bocciato tutti gli emendamenti che il sen. Mario Mauro ha presentato a favore della permanenza nella dirigenza pubblica della dirigenza scolastica e per l’istituzione, nell’ambito della dirigenza pubblica, di una dirigenza specifica, reclutata attraverso criteri e procedure che rispettassero la professionalità strettamente formativa della stessa.

Ora il testo passa alla Camera dei Deputati dove l’on. Santerini coordinerà un’iniziativa di deputati favorevoli alla difesa di una dirigenza scolastica specifica nella dirigenza pubblica.

La DISAL ha presentato alcune proposte:
a. la dirigenza scolastica statale è innanzitutto una leadership educativa che proviene dall’insegnamento e che, come in altri paesi europei, deve con questa attività mantenere una qualche relazione anche durante la nuova funzione direttiva
b. la dirigenza scolastica statale non deve avere funzioni di governo delle scuole né responsabilità unica di tutto il processo formativo, ma chiare funzioni didattiche, di indirizzo e di amministrazione
c. la funzione di governo della scuola, dotata di autonomia costituzionale e statutaria, deve appartenere ai rappresentanti delle famiglie e della comunità locale di appartenenza
d. l’istituzione scolastica autonoma deve essere sburocratizzata, a servizio della comunità locale, in regime di regolata competizione nel sistema scolastico pubblico statale  e non statale, con un controllo ed una valutazione da parte di un adeguato sistema ispettivo limitati unicamente all’efficacia ed  efficienza dell’utilizzo delle risorse assegnate dallo stato
e. tutte le scuole del sistema pubblico statali e non statali debbono avere eguali risorse certe, assegnate in base al numero degli alunni, col metodo del costo standard
f. la dirigenza scolastica statale deve essere riconosciuta a tutti gli effetti come dirigenza pubblica ma in forma specifica e con propri criteri e metodi di reclutamento e valutazione
g. una dirigenza scolastica effettiva non deve essere caricata delle incombenza sugli edifici, che spettano agli enti locali, e deve poter avere efficaci strumenti amministrativi e decisionali che permattono di poter rispondere, unitamente agli insegnanti, dei risultati scolastici.
h. la dirigenza scolastica statale deve poter esercitare, unitamente ai rappresentanti dei docenti, le scelte e la valutazione degli insegnanti,
i. la dirigenza scolastica statale deve avere anche una propria carriera ed una valutazione organizzata con il coivolgimento dei pari
l. la dirigenza scolastica statale deve veder riconosciuto un trattamento economico degno dei compiti affidati.

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