Il senato degli emendamenti, degli interruppi, delle interrogazioni parlamentari: spettacolino illusionistico o inedita possibilità di giustizia per gli abilitati di stato? Lettera

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Vincenzo De Benedittis – Dopo anni di ostracismo sulla drammatica condizione degli abilitati TFA, qualche giorno fa un interrogazione a firma del Sen Scalia, condivisa da un gruppo di senatori Dem. e dal gruppo Ala, ha chiesto per la prima volta senza mezze misure l’immissione in ruolo degli stessi, riconoscendo il valore concorsuale della selezione in ingresso prevista da questa forma di abilitazione.

Vincenzo De Benedittis – Dopo anni di ostracismo sulla drammatica condizione degli abilitati TFA, qualche giorno fa un interrogazione a firma del Sen Scalia, condivisa da un gruppo di senatori Dem. e dal gruppo Ala, ha chiesto per la prima volta senza mezze misure l’immissione in ruolo degli stessi, riconoscendo il valore concorsuale della selezione in ingresso prevista da questa forma di abilitazione.

La notizia ha fisiologicamente suscitato le speranze dei tieffini, spesso disconosciuti da politica e sindacati e questa volta sostenuti, “udite udite” da membri della maggioranza!

Mentre qualche tieffino tuttavia, cerca di mantenere vivo l’entusiasmo ad iniezioni di formalina, l’interrogazione parlamentare sembra caduta nell’oblio, i suoi firmatari latitano e dilaga il senso di frustrazione degli abilitati che ad oggi registrano quale unica certezza il definitivo crollo dell’impianto concorsuale, con l’ammissione in via cautelare di numerose tipologie di ricorrenti alla selezione da questo prevista.

Ci hanno provato? Hanno lanciato un iniziativa “senza speranze” dal consenso facile? Ce la faranno?

Non ci è dato saperlo ma a ben vedere si configura un occasione inedita per il Senato della Repubblica.

E’ risaputo infatti che nel tempo, pressoché tutte le opposizioni hanno sostenuto a corrente alterna le rivendicazioni di un doppio canale di assunzione, ingresso in Gae, assunzione diretta dei docenti abilitati. E’ altrettanto risaputo che la forbice tra maggioranza e opposizione al Senato è ristretta. Per la prima volta dei senatori della maggioranza hanno perorato la causa degli abilitati di stato con percorso selettivo TFA!

Cosa vi viene in mente?

A me viene in mente che si configura virtualmente un inedita maggioranza, con un altrettanto inedita possibilità: sanare la grave ingiustizia perpetrata a danno degli abilitati di stato con un piano pluriennale di assunzioni fino ad esaurimento della seconda fascia di istituto vigente!

Modalità e rilievi tecnici possiamo negoziarli insieme in un percorso finalmente partecipato di cooperazione tra le istituzioni e i finora inascoltati attori della scuola.

Manca solo un ingrediente: la volontà politica e la coerenza, ciò che traccia la linea di demarcazione tra un principio di responsabilità istituzionale e la pratica illusionistica.

Senatori della Repubblica: da che parte state?

Un abilitato TFA

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