Sen. Cervellini (SEL): ‘No alla scuola di Renzi: privata delle risorse per ricostruire il futuro’

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inviato in redazione – ‘Nessun argine tardivo alla riforma Fornero: nessuna tutela per i precari della scuola in cerca di stabilizzazione, né per i lavoratori ‘quota 96′ in attesa di pensione. Questo Governo si dimostra ancora una volta, in modo sconcertante, in linea di continuità con quelli precedenti: capace solo di annunci mirabolanti, per i quali mancano persino le coperture economiche’.

inviato in redazione – ‘Nessun argine tardivo alla riforma Fornero: nessuna tutela per i precari della scuola in cerca di stabilizzazione, né per i lavoratori ‘quota 96′ in attesa di pensione. Questo Governo si dimostra ancora una volta, in modo sconcertante, in linea di continuità con quelli precedenti: capace solo di annunci mirabolanti, per i quali mancano persino le coperture economiche’.

Lo dichiara il senatore SEL Massimo Cervellini in riferimento alla conversione in legge del dl 24 giugno 2014, n. 90, su semplificazione, trasparenza amministrativa ed efficienza degli uffici giudiziari.

‘Si tratta dell’ennesimo paradosso del presidente Renzi, che tante parole ha speso sull’importanza della scuola per i nostri figli, alla quale però alla prima occasione arreca un danno così eclatante privandola di risorse fondamentali e del ruolo che dovrebbe rivestire in una società come la nostra che ha necessità assoluta di ridefinire dalla base i propri valori fondanti. Per questo il mio NO alla scuola di Renzi è deciso, aggravato purtroppo da serie preoccupazioni per il futuro.’

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