Sen. Centinaio (Lega Nord): sulla Buona Scuola nessuno sconto a Renzi. Ce lo chiedono insegnanti e studenti

di redazione
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"Nei giorni scorsi abbiamo aperto il confronto con tutti coloro che si volevano confrontare con noi. Abbiamo ascoltato insegnanti, studenti, genitori. Tutti preoccupati per l'esito di questa finta riforma in stile Renziano. tutti ci hanno chiesto di non abbassare la guardia ed in molti auspicano il ritiro di questo provvedimento.

"Nei giorni scorsi abbiamo aperto il confronto con tutti coloro che si volevano confrontare con noi. Abbiamo ascoltato insegnanti, studenti, genitori. Tutti preoccupati per l'esito di questa finta riforma in stile Renziano. tutti ci hanno chiesto di non abbassare la guardia ed in molti auspicano il ritiro di questo provvedimento.

Siamo convinti che il mondo della scuola doveva essere trattato con rispetto. Ci sono persone che lavorano con passione e, sopratutto, i giovani che sono i cittadini di domani. Tutti umiliati dal Renzipensiero.

Non si è parlato nella riforma di una vera riforma delle materie e dei programmi, non si è lasciato spazio ai giovani di esprimere le proprie idee (se non con 170 caratteri a testa).

Si vogliono far passare nuove strategie palesemente incostituzionali come la chiamata diretta dei professori.

Renzi deve capire che non può governare l'Italia come se fosse casa sua."

Lo afferma il capogruppo dei Senatori della Lega Nord e membro in commissione VII in Senato Gian Marco Centinaio.

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