“Sempre più migliori”. La Crusca risponde: sbagliato, ma non gridiamo allo scandalo!

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Il riferimento è al passaggio di un discorso pronunciato dal Ministro Fedeli durante una diretta streaming sugli “Stati generali dell’alternanza scuola-lavoro”.

L’Accademia della Crusca ha trascritto il brano, inserendo i punti di pausa nella dizione e indicando con il neretto una parola enfatizzata con la voce:

“C’è il rafforzamento della formazione per i docenti che svolgono le funzioni di tutor dedicati all’alternanza | perché offrano percorsi e assistenza sempre | più migliori a studenti e studentesse”.

“Più migliori”: un altro inciampo grammaticale della Fedeli. Dal Corriere il video

La discussione è nata dalla difesa che ne è stata fatta, riportando il sempre più al verbo precedente (offrano) e non al successivo “migliori”.

Francesco Sabatini aveva già spiegato che questo riferimento all’indietro è del tutto gratuito e quindi l’errore è innegabile: il più è legato a migliori, che è aggettivo dei precedenti percorsi e assistenza. Sabatini ha voluto perfino ipotizzare che quella pausa rivelasse un’esitazione della lettrice al momento della lettura, con l’occhio che correva alla costruzione successiva: in tal caso sarebbe un segnale di (tardivo) pentimento, se il testo era stato redatto dalla lettrice stessa, o un sobbalzo davanti a un testo scritto da altri.

Conclude la Crusca: “Non si deve gridare allo scandalo (come alcuni hanno fatto, alquanto faziosamente); ma non bisogna neppure arrampicarsi sugli specchi per considerare la frase corretta a tutti i costi (come hanno fatto altri).

Visto che si trova in un testo scritto (non importa se dalla stessa Ministra o da altri, come spesso avviene in circostanze del genere, e come in fondo è normale e anche logico), l’errore non può essere attribuito all’assenza di programmazione a breve distanza e alla “velocità” propria del parlato (si tratterebbe, in tal caso, di uno di quegli errori che vengono definiti “di esecuzione” e non “di competenza”, che non implicano cioè necessariamente un’imperfetta conoscenza della norma grammaticale da parte del parlante). È invece possibile che quel sempre più migliori si debba a un incompleto intervento correttorio su un testo precedente, come non di rado capita nella produzione di testi su computer, che richiederebbero sempre quella rilettura di cui di solito, a causa della fretta, si fa colpevolmente (e parlo anche a me stesso…) a meno.

Leggi il parere della Crusca

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