Sempre più precoce l’approccio ad alcool e stupefacenti: a Roma si comincia a scuola a 12 anni

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i risultati emersi dal progetto Pari & Impari realizzato dal Ceis di Don Mario Picchi in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale sono disarmanti:nella capitale, l’85% dei ragazzi fa uso di alcol nei weekend (di cui il 45% beve superalcolici), mentre il 75% di loro consuma marijuana o altre droghe.

Il dossier è stato elaborato intervistando un campione di oltre 3.000 studenti tra i 12 e i 18 anni di 15 diverse scuole di Roma.

i risultati emersi dal progetto Pari & Impari realizzato dal Ceis di Don Mario Picchi in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale sono disarmanti:nella capitale, l’85% dei ragazzi fa uso di alcol nei weekend (di cui il 45% beve superalcolici), mentre il 75% di loro consuma marijuana o altre droghe.

Il dossier è stato elaborato intervistando un campione di oltre 3.000 studenti tra i 12 e i 18 anni di 15 diverse scuole di Roma.

 Molti i comportamenti a rischio a partire dall’abitudine di fumare sigarette, condivisa dall’80% degli intervistati. Il 95% ha ammesso di avere rapporti sessuali non protetti e il 18% di giocare ai videopoker o slot-machine.

 “Il rischio legato all’alcoldipendenza – spiega Roberto Mineo, presidente del CEIS di Don Picchi – parte in età sempre più precoce, il primo approccio si rileva addirittura a 12 anni, trasformando poi gli adolescenti in ‘poliassuntori’”.

 La maggioranza dei ragazzi beve abitualmente una birra o un cocktail a base di gin o vodka; circa la metà (il 45%) lo fa una volta a settimana, in genere nel weekend; il 75% per cento ammette di far uso più o meno regolare di hashish, marijuana e altre sostanze stupefacenti, che molto spesso si procurano a scuola.

Presto ci sarà una nuova indagine, Pari & Impari 2 che coinvolgerà oltre 6.000 studenti: sarà un progetto di contrasto alla violenza e alla devianza. In undici istituti scolastici considerati a rischio si apriranno laboratori di fotografia, musica, danza, uno sportello di ascolto via web e un'unità di strada per aiutare i ragazzi in difficoltà: saranno coinvolti 300 genitori delle scuole e oltre 350 docenti.

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