Semplificazione amministrativa, Locatelli: “Risposta concreta anche per le persone più fragili”

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“Nel disegno di legge delega per la semplificazione dei procedimenti amministrativi approvato oggi dal Consiglio dei Ministri introduciamo misure importanti e concrete per semplificare la vita delle persone con disabilità”. Così in una nota il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

“Si tratta – spiega il Ministro – di una serie di interventi che miglioreranno la vita quotidiana delle persone più fragili e delle loro famiglie, che spesso si scontrano e devono superare ostacoli burocratici che rendono gravoso il loro vivere la scuola o il lavoro, l’accesso alle strutture e servizi sanitari o ai farmaci e presidi, e anche ai servizi digitali”.

“Con le misure adottate – sottolinea il Ministro – faremo in modo che le persone con patologie croniche e invalidanti possano avere illimitatamente le prescrizioni per farmaci e presidi senza autorizzazioni periodiche, garantiremo alla persona di poter accedere alle prestazioni a cui ha diritto utilizzando la stessa documentazione, senza dovere passare attraverso diversi procedimenti. Semplifichiamo, inoltre, gli adempimenti per i rendiconti cui sono tenuti i familiari che sono tutori o amministratori di sostegno di persone con disabilità”.

“Iniziamo così a dare una risposta concreta alle varie esigenze delle persone più fragili che in questi mesi ho raccolto incontrando le associazioni sul territorio, ed emerse anche dalle segnalazioni dei singoli cittadini che arrivano ai miei Uffici – conclude il Ministro -. L’intero Governo si è mostrato da subito sensibile a tali necessità, a partire dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, che ha colto lo spirito di quanto stavamo mettendo in campo per le cittadine e i cittadini più fragili del nostro Paese”.

Si prevedono semplificazioni volte a:

  • accelerare e dare tempi certi su autorizzazioni, concessioni, contributi, agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la mobilità, accesso alle prestazioni, ai programmi ai servizi socio-assistenziali, di istruzione, formativi e di inclusione lavorativa, socio-sanitari, sanitari e di assistenza protesica e riabilitativa;
  • ridurre gli oneri amministrativi a carico dei cittadini affetti da patologie croniche e invalidanti, eliminare la ripetizione degli accertamenti sanitari per le patologie e le disabilità permanenti ed esonerare dalla presentazione della documentazione già presente nelle piattaforme o nel fascicolo sanitario in relazione a tali procedimenti;
  • ridurre i casi di accertamenti fisici per i pazienti affetti da patologie già accertate o comprovate da documentazione sanitaria proveniente da strutture pubbliche e per le persone con disabilità riconosciute;
  • ridurre gli oneri amministrativi a carico dei familiari che assistono congiunti con disabilità, con patologie croniche o rare e dare precedenza nell’accesso a servizi socio-assistenziali, sanitari e socio-sanitari, inclusi quelli a sportello e su prenotazione;
  • semplificare i procedimenti per l’attivazione e l’esercizio delle misure di protezione giuridica per le persone con disabilità e, in caso di assenza di tali misure, coinvolgere le persone di riferimento e che se ne prendono cura;
  • concentrare tutti i procedimenti connessi e conseguenti al riconoscimento della condizione di invalido civile, sordo civile, cieco civile, sordo cieco, malato cronico e raro, persona con disabilità e persona non autosufficiente e con disabilità gravissima;
  • rendere interoperabili, nel rispetto del principio della riservatezza dei dati personali, i dati, le certificazioni e le informazioni relative ai procedimenti connessi alla tutela della salute sia attraverso piattaforme digitali sia attraverso il fascicolo sanitario elettronico (FSE), anche al fine di coadiuvare l’elaborazione dei progetti di integrazione e di vita individuali, partecipati e personalizzati e gli interventi a sostegno dei caregiver familiari;
  • semplificare i procedimenti di rilascio e utilizzo, anche attraverso delega, della firma digitale e della identità digitali garantendo piena accessibilità ai relativi servizi da parte di tutte le persone con disabilità fisica, sensoriale, anche prive di figure di protezione giuridica e delle persone con disabilità intellettiva assistite da figure di protezione giuridica;
  • semplificare la ricezione della manifestazione di volontà espressa dalle persone con disabilità nel procedimento di formazione di atti pubblici, in modo che sia comunque garantita la provenienza e la genuinità della manifestazione di volontà.

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