Sel. No a forzature, necessario decreto su precari

di Giulia Boffa
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"Il provvedimento renziano sulla scuola sarà votato alla Camera il 19 maggio prossimo grazie ad una furbizia: il collegamento al DEF consente al governo di fissare la data del voto. Non solo. Per garantire il rispetto dei termini di scadenza, la Commissione dovrà procedere in maniera sintetica e superficiale nell'analisi degli emendamenti. La fretta e la superficialità non aiutano a migliorare la scuola italiana". Lo affermano i deputati di Sel della commissione Cultura di Montecitorio Giancarlo Giordano e Annalisa Pannarale commentando la decisione della capigruppo.

"Il provvedimento renziano sulla scuola sarà votato alla Camera il 19 maggio prossimo grazie ad una furbizia: il collegamento al DEF consente al governo di fissare la data del voto. Non solo. Per garantire il rispetto dei termini di scadenza, la Commissione dovrà procedere in maniera sintetica e superficiale nell'analisi degli emendamenti. La fretta e la superficialità non aiutano a migliorare la scuola italiana". Lo affermano i deputati di Sel della commissione Cultura di Montecitorio Giancarlo Giordano e Annalisa Pannarale commentando la decisione della capigruppo.

"Tempi così stretti – proseguono i deputati di Sel della VII commissione – impediranno di fatto ogni possibilità di modifica sostanziale di un provvedimento sbagliato e regressivo. Mentre nel paese cresce la mobilitazione di tutto il mondo della scuola, e in vista dello sciopero generale del 5 maggio prossimo, il governo sceglie di forzare. Sinistra Ecologia Libertà ha chiesto da subito lo stralcio delle assunzioni e un decreto ad hoc per garantire le stabilizzazioni dei precari per il prossimo anno scolastico. Un modo per tutelare i precari e al tempo stesso restituire al Parlamento tempi non contingentati e una discussione approfondita del provvedimento".

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