Segreterie scolastiche, Anief: sono al collasso. Retribuire personale per lavorazione domande GI

di redazione
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comunicato Anief – Qualcosa sta sfuggendo di mano, perché il trattamento che viene riservato a noi DSGA e al personale delle segreterie scolastiche, dal MIUR, dal MEF e da tutti gli Istituti che ruotano per motivi diversi, intorno alla scuola, rasenta lo stalking. Non ce la facciamo più”.

Inizia così l’appello accorato inviato in questi giorni da un Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi alla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. Un appello – replicato anche da altri Dsga – che testimonia, ancora una volta, lo stato di sofferenza delle segreterie scolastiche, ormai vicine al collasso.

Il Dsga spiega anche i motivi alla titolare dell’Istruzione pubblica: “lavoriamo con organici sottodimensionati, il personale assente non lo possiamo sostituire, ci vengono richieste competenze in tutti i campi, da commercialista ad ingegnere informatico, da avvocato a consulente del lavoro, senza che mai venga fornita la benché minima formazione specifica e, vista la regolare mancanza di direttive precise e la costante minaccia di conseguenze catastrofiche, lavoriamo costantemente con l’ansia di sbagliare con conseguenti gravi danni alla salute, provocati da un elevatissimo livello di stress da lavoro correlato”.

Anief non può che condividere in pieno le istanze presentate alla Ministra, perché confermano tutte le problematiche crescenti del personale Ata, la cui parabola discendente ha avuto inizio con l’approvazione della Legge 133/08 taglia scuole e organici. Ma il problema non si è fermato alla riduzione di unità di personale (già di per sé grave, perché sono stati tagliati 50mila amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici), ma si è aggravato perché sulle scuole si sono andati a condensare tutte le funzioni che per decenni hanno condotto gli ex Provveditorati agli Studi, le Direzioni Provinciali del Tesoro, gli Usr e altri uffici scolastici periferici man mano ridotti o dismessi. L’autonomia scolastica e la Buona Scuola – con il potenziamento scolastico, la chiamata diretta, il bonus annuale ai docenti e tanto altro – hanno fatto il resto.

Come se tutto questo non fosse mai accaduto, il Miur ha pensato bene di affidare alle segreterie scolastiche anche l’onere di aggiornare le graduatorie d’Istituto. Solo poche ore fa, dopo le ripetute insistenze del sindacato, l’amministrazione centrale ha dato ordine di prorogare al 13 luglio l’invio al Sidi, da parte delle scuole, delle domande di inclusione nella seconda e terza fascia delle graduatorie di Istituto per il triennio 2017-2020.

“Lo slittamento della scadenza per l’invio dei dati sulle graduatorie d’istituto è sicuramente una buona notizia, ma i problemi rimangono – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – perché il personale continua a lamentare la mancanza di adeguata formazione in merito, oltre che di scarso supporto da parte del Miur, sia a livello di indicazioni generali sia a livello di supporto materiale da parte degli uffici periferici per dirimere i tanti casi anomali che quotidianamente ci segnalano anche a noi dalle segreterie degli istituti”.

“Il problema, dunque, è che si sta facendo leva sulla professionalità di personale che – continua Pacifico – non ha ricevuto adeguata formazione in merito. Vorremmo capire i perché di questa scelta: per quale motivo non si è scelto di aggiornare le graduatorie d’istituto come si fa con le GaE, affidandole alla supervisione della direzione generale e alla gestione delle amministrazioni periferiche? Perché si sono ingolfati ulteriormente gli uffici interni alle scuole con migliaia di fogli cartacei, mentre tutti gli altri aggiornamenti, ma anche i concorsi, le nomine delle commissioni di maturità e quant’altro, vengono invece gestite con efficacia in modo totalmente telematico?”.

“Vorremmo infine sapere – conclude il sindacalista Anief-Cisal – per quale motivo lo svolgimento di questo improbo e delicato compito di verifica dei servizi e dei titoli, di tutti i singoli candidati che hanno presentato domanda alle scuole, non comporti alcun compenso aggiuntivo da assegnare al personale ammnistrativo che se ne fa carico: trattandosi di un lavoro aggiuntivo, sottratto all’amministrazione centrale, per noi è evidente che deve prevedere un compenso ulteriore. Ma non da estrapolare dal Fondo d’Istituto, peraltro dimezzato rispetto a quello del 2011, bensì da assegnare a ogni scuola attraverso dei finanziamenti specifici. Il nostro sindacato, pertanto, chiede l’integrazione delle somme da assegnare al personale amministrativo cui è stato affidato questo delicato compito”.

Anief sta valutando, a questo proposito, tutte le modalità da adottare per sollecitare il Miur a incentivare gli assistenti amministrativi incaricati del rinnovo delle graduatorie d’istituto. Nel corso dell’estate, quindi, verrà predisposta una piattaforma specifica per le rivendicazioni, economiche ma non solo, riguardanti il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

Il sindacato ricorda che per il personale Ata promuove già specifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta “temporizzazione” applicato ai responsabili amministrativi e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di DSGA e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. Per il personale Ata continuano a essere aperte le adesioni sul portale Anief per aderire anche ai ricorsi per la stabilizzazione, gli scatti di stipendio e l’estensione dei contratti al 31 agosto (gli interessati possono cliccare qui). Ma anche per il recupero della differenza retributiva per aver ricoperto il ruolo di DSGA, così come per la stabilizzazione per chi ha svolto funzioni DSGA per oltre 36 mesi (gli interessati possono cliccare qui).

Intanto, solo pochi giorni fa, l’Anief ha ottenuto un nuovo successo in tribunale contro la decurtazione retroattiva dell’indennità di funzioni superiori come DSGA operata dall’Amministrazione nei confronti di chi ha rivestito l’incarico di DSGA negli scorsi anni: il Tribunale del Lavoro di Reggio Emilia ha dato nuovamente ragione ai legali del giovane sindacato, confermando l’illegittimità dell’operato dell’amministrazione nel disporre decurtazioni ‘retroattive’ per chi ha assunto funzioni di DSGA prima del 2013 e non può negare un compenso accessorio legato all’effettiva posizione economica dell’assistente amministrativo. Già la Corte Costituzionale aveva dato ragione all’Anief con la sentenza n. 108/2016: stavolta, si stanno facendo restituire, anche, le altre decurtazioni effettuate dal MEF che non aveva più voluto riconoscere il compenso per la valorizzazione professionale ATA a chi svolgeva funzioni di DSGA. È ancora possibile aderire allo specifico ricorso Anief.

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