Segreteria, certificati personale a tempo determinato e alunni: scarica il modello editabile. Alcuni chiarimenti

di Gianlorenzo Perri

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La problematica relativa al rilascio dei certificati – richiesta generalmente avanzata sia dal personale assunto a tempo determinato che dagli alunni che terminano il ciclo di istruzione – puntualmente sembra far spuntare nuovi dubbi. Cerchiamo di chiarire tutto.

L’obiettivo finale della norma contenuta nella legge 183 del 12/11/2011 è quello di “de-certificare” il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini, obbligando le Pubbliche amministrazioni a non poter richiedere al cittadino atti o certificati contenenti informazioni già in possesso della stessa PA.

I cittadini potranno ottenere solo certificati destinati a SOGGETTI PRIVATI e per evitare che questi vengano usati in modo improprio, a pena di nullità, avranno la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi.

Se si ponesse la necessità di presentare un certificato a SOGGETTI PRIVATI, si ricorda che i certificati sono sempre in bollo (€ 14.62 più eventuali diritti di segreteria), tranne quelli elencati nella tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962 n. 604 e successive modificazioni ed integrazioni (di seguito proposta), quindi è necessario che il cittadino, che si rivolge alla pubblica amministrazione, nella sua richiesta specifichi l’ente e l’uso (non si accetta per uso ai fini di legge).

Nel caso in cui i cittadini necessitassero di una certificazione da presentare ad una PUBBLICA ASMMINISTRAZIONE, questa verrà sostituita da una autocertificazione da esibire non in bollo (modello allegato all’articolo), alla quale andrà allegata una copia di un documento di riconoscimento del richiedente.

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