Segregata in casa dalla famiglia: chiede aiuto ai carabinieri grazie alla Dad

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La giovane ha chiesto aiuto ai carabinieri durante la Dad. I genitori erano contrari alla relazione tra la giovane e il ragazzo di diversa fede religiosa.

“Ho bisogno di aiuto”: così la ragazza, 20enne, pakistana, ha chiesto aiuto ai carabinieri, profittando delle lezioni in didattica a distanza.

La giovane, residente nell’Aretino da qualche anno, frequentava da meno di un anno un ragazzo indiana. Lei musulmana, lui induista. Così i genitori di lei, contrari alla relazione, l’hanno segregata in casa, “privandola del telefono cellulare e dei documenti d’identità, consentendole di uscire solo laddove assolutamente necessario, e solo accompagnata dai fratelli, al fine di accertarsi che non incontrasse più il fidanzato”.

“I suoi parenti – avrebbe spiegato la ragazza – erano pronti a riportarla con la forza nel Paese d’origine, o in alternativa, ad usare la violenza nei confronti suoi e del fidanzato, fino addirittura a minacciarli di morte”.

I carabinieri sono riusciti a raggiungere la giovane e accompagnarla in caserma.

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