Secondo te, chi è l’insegnante meritevole?

di redazione
ipsef

red – Priorità del nuovo Ministro, Stefania Giannini, è quella della valorizzazione del merito tra i docenti. Lo ha detto appena giurato e assunto formalmente il ruolo di Ministro dell’istruzione. Ma, cosa bisogna intendere per "merito"? Chi possiede titoli? Chi consente ai propri studenti di raggiungere risultati oggettivamente misurabili?

red – Priorità del nuovo Ministro, Stefania Giannini, è quella della valorizzazione del merito tra i docenti. Lo ha detto appena giurato e assunto formalmente il ruolo di Ministro dell’istruzione. Ma, cosa bisogna intendere per "merito"? Chi possiede titoli? Chi consente ai propri studenti di raggiungere risultati oggettivamente misurabili?

Pare ormai segnato il destino della carriera dei docenti, che sarà staccata, parzialmente o totalmente, dall’anzianità di servizio, per essere legata ad un "merito" i cui contorni non paiono ancora ben delineati. Il tutto, mentre in Italia si dibatte sulla validità in termini sociologici della "meritocrazia".

Ad esempio, Andrea Ranieri, rifrendosi all’ormai "guru" della meritocrazia in Italia, Roger Abravanel (autore nel 2008 del libro dal titolo "Meritocrazia", che una svolta in tal senso anche per il nostro paese), ha così commentato sull’Unità i contenuti del suo libro: "un libro di fantasociologia, in cui, dopo aver all’inizio fatto l’elogio del termine contrapposto alle varie aristocrazie e gerontocrazie dominanti, mostra le assurdità di una società in cui ricchezza e potere vengono distribuiti sulla base dei risultati scolastici e ancor peggio dei quozienti di intelligenza. La casta che ne deriverebbe, secondo Young, sarebbe ancora più chiusa, impermeabile, escludente, delle vecchie caste a cui si contrappone. In particolare la scuola finirebbe per rendere la selezione sempre più precoce concentrando sui pochi le eccellenze educative, ed aumentando a dismisura la selezione e la dispersione di quanti non si adeguano agli standard di intelligenza dagli stessi “intelligenti” definiti."

Chi ha ragione?

Di certo è che i sostenitori della cosiddetta "meritocrazia" assegnano un ruolo cardine alla scuola e di conseguenza ai docenti che non potranno che essere stimolati, nel loro ruolo garante di risultati scolastici che rispecchino il merito degli studenti, attraverso una carriera che si basi sul merito. Ma, ci siamo chiesti, in cosa potrebbe consiste il merito dei docenti? A cosa legare, esattamente la progressione della carriera e l’aumento degli stipendi?

Sembrerebbe ormai certo un ruolo delle prove Invalsi, ma bastano? Esprimi la tua opinione indicandoci quali criteri, effettivamente misurabili, rendono un docente meritevole.

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